Brividi sul Btp

Ripartenza tranquilla per i mercati in questo inizio d’anno, con gli operatori ancora intenti a recepire le nuove norme della Mifid 2 che hanno sicuramente influenzato la bassa liquidità e gli scambi delle prime sedute.

Sulla parte governativa hanno pesato gli ultimi dati macroeconomici positivi che però hanno il rovescio della medaglia di aver favorito un rialzo dei rendimenti sui titoli, nella prospettiva che il QE della Bce non sarà prorogato oltre i termini previsti e che alcune banche centrali, come la Bundesbank, vedono più vicino del previsto un’inversione dei tassi con rialzi degli stessi.

Se a ciò si aggiunge anche l’incognita elettorale nel nostro paese, è facile prevedere che ci troveremo davanti a un trimestre di volatilità e speculazione per il Btp. In attesa delle prime aste del Tesoro, il movimento del Btp decennale sul secondario è orientato al superamento della barriera del 2% di rendimento, con il Portogallo che fa meglio di noi all’1,91%; la Spagna all’1,53% e la sola Grecia al 3,83% dietro di noi, ma con un recupero da record nel corso del 2017.

Rialzo anche dello spread contro il Bund tedesco che a metà dicembre quotava sui minimi a 134 e ora viaggia a ridosso dei 160 punti.  Le prime emissioni del 2018 hanno riguardato il nuovo benchmark decennale dell’Irlanda (Isin IE00BDHDPR44), emesso per 4 miliardi con ordini che hanno superato i 14 miliardi, cedola dello 0,9% e prezzo di collocamento a 99.569. L’Austria ha incrementato il decennale 0.5% aprile 2027 ed il trentennale febbraio 2047 1.5%.

Parigi ha incrementato le size di Oat già in circolazione, in particolare il maggio 2048 2% (FR0013257524) e l’Oat 1.25% maggio 2036 (FR0013154044). La Slovenia sta collocando un nuovo benchmark decennale in euro a rendimento ms+13.

La debolezza del dollaro in questa fase iniziale dell’anno ha spinto il Messico ad emettere un nuovo benchmark decennale sul biglietto verde con taglio minimo da 200k +1k. Il titolo con rating A3/BBB+/BBB+ è ancora in fase di collocamento ma per le alte richieste si è già potuto abbassare la linea guida iniziale di rendimento da Ipt +160 a +140. A fianco del nuovo titolo è stato portato anche un “tap”, ossia un incremento, sul titolo già in circolazione Mexico 4.6% febbraio 2048 (US91087BAD29), con rendimento ribassato da Ipt+205 a +195.

Per i corporate le emissioni sono state inizialmente poche, incrementandosi con il passare dei giorni, si raggiungerà probabilmente il pieno regime operativo anche per il primario con la prossima settimana.

La banca tedesca Lbbw ha emesso con rating AAA un covered per 1 miliardo di euro con scadenza a 7 anni e cedola dello 0.25% (DE000LB1M2X2). Il prezzo d’emissione a 99,22 esprime un rendimento lordo a scadenza dello 0.363%.

Covered da 2 miliardi a 15 anni anche per la Abn Amro (XS1747670922), taglio da 100 k con cedola dell’1,25% con prezzo d’emissione a 99.593 che ha significato un rendimento a scadenza dell’1.28%. Le richieste complessive sono state per oltre 2,5 miliardi di euro. La Rci Banque, la finanziaria della Renault con rating Baa1/BBB è uscita con 750 milioni a 5 anni a tasso variabile 3m+43; buon successo del deal con richieste che hanno superato i 2,3 miliardi di euro, permettendo la riduzione dello spread dall’iniziale 3m+60, isin FR0013309606.

Doppio deal di Bmw con scadenza 2023 e cedola del 0.375% per un totale di 1.25 miliardi al prezzo di 99.378 che si è mantenuto anche nel grey market (XS1747444245); l’altro titolo è stato emesso per 750 milioni con cedola dell’1.125% e scadenza nel gennaio 2028 (XS1747444831). Quest’ultimo ha ben performato rispetto al prezzo d’emissione di 99.831 salendo oltre quota 100. Per entrambi il taglio è retail con minimo di 1000 euro +1k.

Settore auto sugli scudi anche per i prossimi giorni con la Daimler che colloca 750 milioni a 5 anni a tasso variabile 3m+25 e taglio minimo da 100 k. Benchmark in fase di collocamento per Bnp Paribas con scadenza giugno 2026 e rendimento atteso inizialmente in area ms+60 sceso poi a +50 per le richieste ai lead manager che sfiorano i 2 miliardi. Il rating atteso per l’emissione è Baa1/A-/A+.

Tra le prime attese per la prossima settimana è il Montepaschi che ha dato mandato a un pool di banche per organizzare un roadshow per promuovere il lancio di un titolo subordinato Tier2 a 10 anni con call dal quinto.

Profilo autore

Carlo Aloisio
Senior Broker Unicredit