Ftse Mib accusa il colpo

Di certo non si può dire che le resistenze, importantissime e “storiche”, sul future dell’indice di borsa italiana Ftse Mib 40 non siano state sentite dal mercato.

Ne è testimone il repentino dietrofront, avvenuto nella scorsa settimana e all’inizio di questa, sino a raggiungere non a caso proprio i supporti collocabili in area 22.100- 22.000 punti (Figura 1).

Figura 1. Future FtseMib40 – grafico giornaliero.

Ed era lecito attenderselo. Parlando di resistenze sull’ indice, infatti, area 23.700 è un ostacolo talmente forte da avere sempre respinto la salita delle quotazioni negli ultimi dieci anni (Figura 2): difficile che il prezzo non fosse accusato anche in questa circostanza.

 

Figura 2. Future FtseMib40 – grafico settimanale.

Inoltre, relativamente al modo in cui il mercato è salito, si può sollevare qualche implicito sospetto e qualche motivo in più di cautela: la forma della salita fa infatti pensare più ad un rimbalzo che ad un vero e proprio rialzo (Figura 3).

 

Figura 3. Future FtseMib40 – grafico settimanale.

La prudenza nell’ approcciare il mercato in acquisto è dunque d’ obbligo, così come è necessaria nel fare qualsiasi cosa senza saperne selezionare a priori le probabilità di riuscita.

 

Cominciano ad essere graficamente problematici anche i titoli guida, sia nel settore industriale sia in quello bancario.

 

Tra gli industriali è forse ENI l’azione che reca i più forti dolori al piccolo risparmiatore, avendo perso quasi il 9% del suo valore in meno di due settimane così azzerando il guadagno ipotetico da un anno a questa parte.

 

Le brutte notizie sembrano però non finire qui perché se la settimana dovesse terminare sui valori attuali si genererebbe un segnale short che avrebbe la capacità di portare i prezzi sui supporti di 13,35 (Figura 4)

 

Figura 4. ENI  – grafico settimanale.

La view sul titolo è dunque short.

 

Più ottimisti si può forse essere su Telecom Italia, ma solo a condizione che si superi la linea decrescente delle resistenze mensili di Figura 5.

 

Figura 5. TELECOM ITALIA – grafico mensile.

Il titolo è infatti stato talmente bistrattato in passato che anche in un contesto di mercato negativo, un semplice rimbalzo in area resistenze di 0,87 euro potrebbe essere fatto.

Condizioni, il superamento su base mensile di 0,76 euro e uno stop-loss, a superamento avvenuto, a 0,64 euro

Profilo autore

Fabio Pioli
Pres. Ass. Italiana Traders e Piccoli Risparmiatori e fondatore di CFI (www.cfionline.it)