Ftse Mib in retromarcia

Dalla resistenze ai supporti e dai supporti alle resistenze. In altre parole un trend laterale. Ma se il mercato è una macchina così precisa, tanto che livelli individuabili a volta anni o mesi prima (vedi i livelli di resistenza e di supporto tracciati sul future del Ftse Mib di Figura sotto) non riescono ad essere scalfiti, perché il 99% delle persone riesce ancora a non trarne nessun guadagno?

Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale.

Queste informazioni sui livelli sono facilmente disponibili e certe, quello che manca è disporre di tutta l’esperienza necessaria per capire cosa fare e anche cosa non fare a tali prezzi.

Manca la conoscenza delle probabilità, di una misurazione alta o bassa da assegnare ad ogni azione. Senza di quello non si può fare niente.

Con riferimento alla situazione attuale, stiamo parlando del fatto che in area 23.700 occorreva disporre di segnali chiari e precisi per affermare senza ombra di dubbio che non era lecito comprare.

A ben guardare, anche non fruendo di un sistema professionale, tali indicazioni erano facilmente disponibili: effettuare senza pause circa 8.000 punti in una forma che ricorda il “rimbalzo” non è certo segno di alte probabilità di successo per chi ha comprato titoli italiani (Figura 2).

Figura 2. Future FtseMib40 – grafico settimanale.

Per il futuro cosa dire, rimanendo su queste pagine? Che ciò rimane vero anche allo stato attuale e nonostante prezzi lievemente più bassi: un mercato che sale per quindici mesi quando scende non si limita a scendere solo per due settimane. La durata delle discesa deve sempre avere una certa correlazione con la durata della salita.

Spostandoci sul terreno delle singole azioni, Clabo dimostra di formare una base di minimi, finora piuttosto solida, in area 2,922 euro (Figura 3).

Figura 3. CLABO – grafico settimanale.

Il superamento al rialzo della linea dei massimi, che passa per 3,19 euro decreterebbe un segnale di continuazione del rialzo, con conseguente ingresso long: stop-loss relativo a 2,85

Primo input short invece per Dobank, ma solo se terminerà la settimana oltre il suo minimo precedente di 12,14 euro (Figura 4)

Figura 4. DOBANK  – grafico settimanale.

In tal caso il suo trend sarebbe da interpretarsi come negativo e uno short, protetto da uno stop-loss a 13,99, risulterebbe d’ uopo.

Profilo autore

Fabio Pioli
Pres. Ass. Italiana Traders e Piccoli Risparmiatori e fondatore di CFI (www.cfionline.it)