Gli avvoltoi del FTSE Mib

Piazza Affari ha corretto dopo un mese di gennaio straordinario chiuso con un +7.57% Lo storno era prevedibile se si studiava il posizionamento delle “mani forti” sui titoli di Piazza Affari, attraverso il monitoraggio delle posizioni nette corte.

In particolare guardando le indicazioni del nostro Net Short Index, scopriamo che l’indice si è riportato in area 110 ovvero sui massimi.

L’andamento crescente del grafico Net short Index significa gli che investitori istituzionali (le cosiddette “Mani Forti”) stanno incrementando le vendite allo scoperto, un possibile preludio di un movimento ribassista. Viceversa in caso di andamento decrescente del grafico Net short Index.

In questo contesto è importante analizzare quali investitori istituzionali stanno scommettendo sul ribasso di Piazza Affari e soprattutto con che intensità. Guardando la classifica degli holder più esposti scopriamo che il leader in termini di numero di titoli venduti allo scoperto, è Bridgewater uno degli Hedge Fund più grandi al mondo; in particolare nell’ultimo mese ha quasi raddoppiato le posizioni nette corte passando dal 6.24% a 12.27%, scommettendo circa 3 miliardi di euro sul ribasso dei titoli italiani.

Ecco i 18 i titoli detenuti da Bridgewater. Infatti, accanto alle posizioni detenute nel corso del 2017: Banco Bpm, Unicredit, Prysmian, Bper, Ubi, Assicurazioni Generali, Azimut a inizio anno l’Hedge ha scommesso al ribasso anche su Intesa Sanpaolo, Enel, Eni, Fineco, Leonardo, Moncler, Mediobanca, Snam, Terna, Unipol e Atlantia.

Guardando i titoli sui cui si concentra di più l’attenzione degli shortisti, scopriamo che Maire Tecnimont è ancora il titolo in cui c’è la percentuale di short più altra mente su Banco Bpm ci sono ben 9 investitori che scommettono sul ribasso.

Da inizio anno il titolo che su cui è cresciuto di più lo short è Astaldi seguito da Telecom Salini e Impregilo. Mentre i titoli su cui si sono ridotte di più sono Yoox  Esprinet e Ferragamo.

Nelle prossime sedute continueremo a monitorare i movimenti degli investitori istituzionali. Eventuali riduzioni degli short sarebbero un’indicazione per cui i ribassisti stanno mollando la presa. Viceversa un incremento delle vendite allo scoperto potrebbe indicare una scommessa degli istituzionali su tensioni a Piazza Affari a causa dell’instabilità politica post elettorale.

Analisi Elaborata con l’ausilio di BigShort Hunter: http://www.bigshorthunter.it/

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