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Prove tecniche di rally sul FTSE/MIB

di Alessandro Aldrovandi

Dopo la consistente discesa estiva del FTSE/MIB, le quotazioni si sono assestate in un ampio trading range compreso tra i livelli 13.000 e 17.000, che si è man mano assottigliato con il passare del tempo. Negli ultimi 5 mesi, infatti, si sono formati massimi decrescenti e minimi crescenti grazie all’alternanza ciclica tra ottave molto positive ad altre altrettanto negative, ma che hanno sostanzialmente mantenuto i prezzi sempre nell’intorno dell’area 15.000, nonostante l’elevata volatilità.
L’impostazione grafica del FTSE/MIB è ancora piuttosto incerta, anche se si possono trovare validi argomenti per sostenere l’inizio di una ritrovata fiducia sul mercato azionario. Innanzitutto, il doppio minimo di settembre 2011 ha costituito un supporto molto importante, mai ritoccato; poi, durante il consueto rally post-natalizio, il deciso superamento al rialzo della trendline discendente disegnata dai massimi dello scorso maggio.
Pertanto, confortati dal fatto che il ritracciamento negativo registrato nelle prime sedute del 2012 può essere considerato solo un pullback fisiologico, unitamente alla diminuzione di volatilità segnalata dalla compressione delle Bollinger Bands, riteniamo che il FTSE/MIB abbia sufficienti forze per affrontare le prossime resistenze e dare avvio ad un movimento rialzista, magari anche esplosivo nel breve-medio termine (FIGURA 1).

FIGURA 1 – Analisi di LUNGO termine sull’indice FTSE/MIB

 

Anche l’analisi di medio periodo conferma sostanzialmente la situazione appena descritta: massimi e minimi che tendono a convergere intorno alla “calamita” del livello 15.000 (dove, tra l’altro, continua inevitabilmente a stazionare anche la media mobile a 25) e volatilità in calo. La resistenza più significativa da violare per aprire posizioni LONG è vicina e si trova a quota 15.695, mentre quella successiva è al livello 16.175. Per quanto riguarda, invece, le operazioni SHORT, la negatività del mercato si avrebbe all’ennesimo ritorno sotto quota 15.000, con obiettivi poco al di sotto del livello 14.800 (FIGURA 2).

FIGURA 2 – Analisi di MEDIO termine sull’indice FTSE/MIB


In definitiva, per le prossime sedute sarà necessario monitorare con attenzione l’eventuale breakout sul livello 15.695, a cui potrebbe far seguito un movimento al rialzo che porti i prezzi anche oltre il target di 16.175. Molto dipenderà anche da come si muoveranno i mercati internazionali, se quelli europei vorranno anch’essi recuperare il terreno perso e se quelli americani non dovessero cedere dopo il costante (e scorrelato) andamento positivo di questi mesi. E’ da segnalare, comunque, che il supporto fondamentale per il FTSE/MIB è ancora lontano e si trova sul livello di 14.365, dove è possibile osservare una configurazione di (quasi) doppio minimo relativo (FIGURA 3).

FIGURA 3 – Analisi di BREVE termine sull’indice FTSE/MIB