Voglia di shopping
E’ un “triplo minimo” che potrebbe far primavera. Si tratta dell’indice settoriale ES Retail, che tra agosto e settembre 2011 ha disegnato una figura grafica che ha dato il via ad una consistente ripresa dei corsi. E non è solo una questione di supporti tecnici, ma di fattori fondamentali che rimarcano lo stato positivo delle industrie coinvolte. Insomma, la domanda mondiale tiene, i consumi non arretrano, semmai è il contrario, anche se a vederla da cittadini del Vecchio Continente si corre il rischio di dubitarne, viste le difficoltà dell’Eurozona.
Secondo uno studio realizzato da Deloitte in collaborazione con STORES Media, i 250 più grandi retailer al mondo hanno registrato nel periodo da giugno 2010 a giugno 2011 un incremento delle vendite del 5,3%. Secondo la ricerca, anche la profittabilità è migliorata, con un incremento degli utili netti del 3,8% del fatturato (nel 2009 era pari al 3,1%).
Nel Vecchio Continente, osservando le principali aziende dell’indice settoriale, la finlandese Kesko ha registrato in dicembre vendite in crescita del 7% su anno. Segnali incoraggianti anche dalla spagnola Inditex, proprietaria della catena di moda Zara, che sempre a dicembre ha presentato i conti relativi ai primi 9 mesi 2011, con utili a 1,302 miliardi di euro, dunque sopra le attese. A dare sostegno alle vendite hanno contribuito le nuove aperture di punti vendite in Asia, ben 79 in Cina, e un negozio online di Zara.
Le vendite della francese Casino Guichard sono balzate del 14,5% nel quarto trimestre 2011 (a 9,5 miliardi dagli 8,3 mld dello stesso periodo dell’anno prima, in linea con le previsioni degli analisti, aiutate da una crescita a livello organico e dalle acquisizioni in Asia ed America Latina, mentre solamente in Francia le vendite sono salite dell’1,8%.
Infine, la tedesca Metro AG ha chiuso il 2011 con vendite in calo dello 0,8% a 66,7 mld di euro. Secondo i dati preliminari (quelli definitivi verranno comunicati il prossimo 20 marzo), le vendite nel quarto trimestre sono diminuite dell'1,3% a 19,5 mld a causa della debole domanda nel periodo di Natale. Ciò nonostante, il gruppo ha confermato la guidance sull'Ebit 2011, atteso in lieve calo rispetto ai 2,4 mld dell'anno prima.
Tra i Certificati lineari che UniCredit mette a disposizione vi sono alcuni Benchmark settoriali legati all’andamento dei più svariati comparti sia a livello europeo sia negli Stati Uniti.
Di seguito sono riportate le caratteristiche del Benchmark legato al settore retail europeo (Cod. ISIN DE000HV77675) che replica l’andamento delle primarie aziende della regione che operano nel ramo retail, tra cui spiccano i nomi della tedesca Metro AG, della spagnola Inditex, dell’olandese Ahold e delle francesei Carrefour, PPR e Casino Guichard. ![]()

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