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Focus sulle trimestrali

di Paolo Radini

Mentre la stagione delle trimestrali Usa volge al termine, dopo aver offerto indicazioni incoraggianti sul tech con i colossi Apple, Microsoft e IBM (a parte l’eccezione di Google), l’attenzione degli operatori si sposta ora al Vecchio Continente.

Bene la tedesca Sap , leader del software per aziende, che ha chiuso il quarto trimestre con un utile netto di EUR1,2 mld (consensus a EUR1,14 mld), in crescita del 176% rispetto al corrispondente periodo del 2010, mentre i ricavi sono saliti dell'11% a EUR4,5 mld. Sull'intero anno l'utile netto si è attestato a EUR3,4 mld, evidenziando un progresso del 90%, mentre i ricavi sono aumentati del 14% a EUR14,2 mld.

Non altrettanto, il gruppo svedese Ericsson ha archiviato il 4Q11 con utili in calo a SEK1,15 mld, pari a circa USD170,0 mln, rispetto ai SEK4,32 mld conseguiti nell'analogo periodo del 2010. Gli analisti si attendevano utili per SEK4,24 mld. I ricavi si sono attestati a SEK63,7 mld, deludendo le aspettative ferme a SEK67,4 mld.

Siemens ha chiuso il primo trimestre dell'esercizio fiscale 2012 con profitti da operazioni continue in flessione del 27% a EUR1,36 mld, deludendo le attese degli analisti che si auspicavano un dato pari a EUR1,47 mld. Nel periodo in esame i ricavi hanno evidenziato una crescita del 2%, attestandosi a EUR17,9 mld, mentre i nuovi ordini hanno registrato un calo del 5%.

Buone notizie giungono invece dall’Italia, dove nei giorni scorsi l’italo-francese Stm ha dato il via alla stagione delle trimestrali delle blue chip di Piazza Affari, annunciando di avere archiviato il quarto trimestre con una perdita inferiore alle previsioni. Nel dettaglio, il rosso è stato pari a USD11,0 mln o USD0,01 per azione, mentre il consensus era di una perdita di USD0,03 per azione. Sui conti del primo produttore europeo di semiconduttori ha pesato il rallentamento della domanda. Stm ha registrato lo scorso trimestre un calo delle vendite in tutti i suoi principali segmenti operativi. I ricavi del gruppo franco-italiano sono scesi del 23% a USD2,19 mld contro i USD2,23 mld attesi dalla comunità finanziaria. Per il corrente trimestre Stm prevede un calo sequenziale dei suoi ricavi del 4-10 tra USD1,97 - USD2,1 mld (USD2,1 mld le attese).

Vede chiaro Luxottica, che ha evidenziato nel 4Q un fatturato di gruppo in progresso del 12,1% a/a a EUR1.509,0 mln, mentre il dato relativo all’intero 2011 ha superato i EUR6,2 mld, livello più alto della storia di Luxottica, attestandosi a EUR6.222,5 mln, in rialzo del 7,3% dai EUR5.798,0 mln del 2010.

Per chi ritiene che le prossime trimestrali che verranno rese note dai big europei possano dare sostegno ai corsi azionari, UniCredit mette a disposizione tre Benchmark Open End (senza scadenza) su Indici Blue Chip aventi come sottostanti rispettivamente l’Eurostoxx50 (codice ISIN DE000HV777G7), l’indice tedesco Dax (DE000HV777Q6) e il FTSE/MIB (DE000HV8F355), quotati sul mercato SeDeX di Borsa Italiana.

Al contrario, per chi considera più pessimisticamente la situazione del Vecchio Continente sono disponibili due Benchmark su Indici di strategia aventi come sottostanti l’Eurostoxx50 Short (codice ISIN DE000HV777X2) e lo ShortDax (codice ISIN DE000HV777Y0). Questi ultimi due strumenti sono quotati sul mecato EuroTLX.


Di seguito le tabelle con il calendario dei risultati societari in Usa e in Europa:

Risultati societari Italia_4Q

Risultati societari_4Q