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Incrementare le posizioni sul FTSE/MIB

di Alessandro Aldrovandi

L’analisi di scorsa settimana sull’indice FTSE/MIB si è rivelata corretta (e profittevole dal punto di vista operativo…). Il persistente trading range che ha accompagnato il mercato negli ultimi 6 mesi si stava assottigliando sempre più, con la realizzazione di massimi decrescenti e minimi crescenti: una situazione che non poteva durare ancora molto e che, per forza, avrebbe dovuto generare un movimento esplosivo in una qualche direzione. L’apparente tranquillità dello scenario macroeconomico nell’ultima settimana, unitamente alla debolezza “relativa” accumulata nel passato rispetto agli altri indici azionari, sembra aver favorito il deciso balzo in avanti del mercato italiano, che ha finalmente superato la propria resistenza a 15.695 fino a raggiungere l’area 16.100.
Probabilmente, si tratta solo di una prima fase del recupero delle quotazioni, ma ci sono buone possibilità che questo rialzo caratterizzi tutti i primi mesi del 2012 in quanto il FTSE/MIB si trova ben al di sopra della trendline discendente disegnata dai massimi dello scorso maggio, superata realizzando un fisiologico pullback che confermerebbe la bontà del breakout stesso.
Gli obiettivi, però, non possono essere particolarmente ambiziosi, neppure nel lungo termine, a causa dell’imprevedibile evolversi della crisi finanziaria europea e dell’enorme ammontare di debito pubblico italiano, e non solo, che dovrà essere ricollocato in primavera. Il primo target è fissato a quota 17.000, mentre quello successivo si trova in area 17.850/18.000 (FIGURA 1).

FIGURA 1 – Analisi di LUNGO termine sull’indice FTSE/MIB

 

Anche l’analisi di breve-medio periodo conferma sostanzialmente la situazione appena descritta, con l’aggiunta che il livello di breakout consigliato la scorsa settimana per aprire posizioni LONG è stato raggiunto con il superamento di quota 15.695, per cui ora ci consideriamo entrati sul mercato a quel prezzo. Il nostro target rialzista rimane quello fissato inizialmente sulla resistenza posta a 16.175, anche se non si esclude che le quotazioni possano ritracciare sotto il livello di ingresso: l’importante è che i prezzi non si allontanino eccessivamente dal livello 15.850, che corrisponde ad un picco di volumi evidenziati dall’analisi settimanale della TICK DISTRIBUTION (FIGURA 2).

FIGURA 2 – Analisi settimanale TICK DISTRIBUTION sull’indice FTSE/MIB

 

Dopodiché la conferma del recupero della soglia 16.000 dovrebbe essere il preludio al raggiungimento del target rialzista, con spazio di accelerazione fino a 16.580. Un eventuale STOP LOSS è da posizionarsi in prossimità della media mobile a 25 (FIGURA 3).

FIGURA 3 – Analisi di BREVE-MEDIO termine sull’indice FTSE/MIB