Barclays, 3,25% fisso per cinque anni
I tassi di interesse saliranno o scenderanno nei prossimi anni? In tanti si fanno questa domanda, fanno parte del gruppo coloro che prendono a prestito denaro e non sanno se indebitarsi a tasso fisso o variabile, ma non di meno anche coloro che investono. L’investitore in obbligazioni non può sottrarsi alla previsione, quanto meno però è al riparo dalle brusche oscillazioni dei prezzi se porta a scadenza l’investimento. Banca Barclays ha messo a punto cosi un’offerta di 1 miliardo di euro di bond denominati scudo. Si tratta di 14 obbligazioni, ci sono prodotti a tasso fisso, bond che garantiscono un variabile legato all’interbancario (euribor), obbligazioni agganciate all’inflazione europea e perfino una denominata in dollari.
I prodotti si tengono lontani però (tranne
uno) della complicate strutture che finiscono per incorporare il rischio del
mercato azionario. “Abbiamo cercato di interpretare un’esigenza
dell’investitore di puntare su bond con rendimenti comprensibili”,
ha spiegato Fabrizio Boaron Managing Director della banca Inglese. C’è
un bond con cedola fissa annuale del 3,25% (netto 2,84%) con scadenza a 5 anni (prezzo di chiusura del 28 gennaio di 99.40%, codice ISIN IT0006711862).
Un’altra obbligazione, utile magari a chi immagina uno scenario rialzista per i tassi, offre il tasso euribor 3 mesi+0,50% (prezzo di chiusura del 28 gennaio di 99.15%, codice ISIN IT0006711854). Chi punta invece a uno scenario strettamente inflazionistico può scommettere su un bond, scadenza 5 anni, che offre il 3% lordo per i primi due anni (2,625% netto) e poi cedole variabili annuali pari al 125% dell'inflazione (prezzo di chiusura del 28 gennaio di 100.75%, codice ISIN IT0006709817). Per rendimenti ancora più sostanziosi si può puntare sulla scadenza a 10 anni con cedola del 6% annuo (netto 5,25%, codice ISIN IT0006703208).
Quest’ultima obbligazione quota però al momento
a un prezzo di 106,31. Per comprendere appieno le differenze rispetto alle altre
proposte sul mercato è sufficiente pensare che un Btp, un titolo di stato
a dieci anni rende il 3,47% netto. Sempre in tema di spread rispetto ai titoli
di stato, un btp a 5 anni rende il 2,93% netto.
Quanto alla liquidabilità degli strumenti finanziari, Barclays ha assicurato
la quotazione sul Mot, il mercato delle obbligazioni di Borsa Italiana. All’interno
dell’istituto si sta studiando la quotazioni anche su altri circuiti come
il Tlx.
Fin qui i tassi attivi offerti, occorre a questo
punto passare ai rischi dell’investimento. Barclays ha rating di lungo
termine AA-. Ma quali garanzie offre una banca inglese, il paese nel quale c’è
stato il fallimento di Northern Rock? “Oltre al nostro rating possiamo
dire che Barcalys è una banca di grandi dimensioni che non ha chiesto
gli aiuti di stato”, ha risposto Boaron. Un’obbligazione va poi
collocata all’interno di un portafoglio diversificato per minimizzare
il rischio.