E’ tempo di trading
L’analisi dei dati macro più recenti indica un rallentamento prospettico. Conviene perciò ancora giocate in difesa sull’azionario
a cura di G. Cesano e G. Cuniberti, www.g2c.it
I dati macroeconomici pubblicati nelle ultime tre settimane hanno evidenziato in maniera univoca una perdita di forza prospettica dell’economia; una grossa fetta degli indicatori leading, nelle diverse aree mondiali, ha infatti cominciato a segnalare che nei prossimi trimestri l’economia globale, aiutata nell’ultimo anno e mezzo dalle politiche espansive di Banche Centrali e Stati, ha di fatto già cominciato a ridurre la propria velocità di espansione. Assodato questo fatto, le tesi più ricorrenti sono, in maniera sintetica, le seguenti due:
Al momento é l’ipotesi B) e non quella A) che i dati macroeconomici stanno mettendo in evidenza; come già sottolineato l’indebolimento dei dati macro anticipatori è iniziata da poco ed in ogni ciclo espansivo, mediamente dopo 12/18 mesi, si verifica un rallentamento della crescita, quindi fin qui nulla di particolarmente strano o preoccupante. Sicuramente in questo caso la situazione è resa più instabile da un insieme di circostanze quali i debiti pubblici ed altri squilibri economici, e questo bisogna sicuramente riconoscerlo ma, ribadiamo, al momento l’ipotesi A) rimane una possibilità e non un evento con un’elevatissima probabilità di verificarsi.
Un fatto certo è che i mercati stanno continuando a vivere di timori e di paure; la crisi economico finanziaria cominciata nel 2007 è stata talmente profonda e con ricadute talmente gravi che gli effetti che essa ha avuto sull’economia sono paragonabili a quelli di un conflitto bellico su vasta scala. E’ normale che in un tal contesto tutti quanti (operatori finanziari e non) si girino indietro e rivedano quell’abisso che ci siamo lasciati indietro da poco e che ancora terrorizza; tra le notazioni che si possono fare a sostegno della tesi B) vi è il fatto che il PIL dei Paesi che hanno adottato misure di bilancio restrittive e con problemi di bilancio pesa molto poco in un contesto globale (Il Pil di Spagna+Grecia+Italia+Irlanda+Portogallo vale circa il 5,5% di quello globale) oltre al fatto che le economie avanzate contribuiranno nel 2010/2011 per circa il 30% della crescita globale rispetto al 60% circa di 10/15 anni fa.
Operatività: in un tale contesto, comunque, quello che continua ad essere certo, come ribadiamo oramai dalla fine di Aprile, è che bisogna giocare in difesa. Le prospettive di un rallentamento peseranno ancora nel prossimo futuro e questo continua a rendere inopportuno un’operatività long con un’ottica di medio/lungo periodo sui mercati azionari. E’ probabile che i prossimi dati macro (e così i listini) continueranno a dimostrarsi deboli e/o erratici e pertanto la nostra view a riguardo non cambia; continuiamo a consigliare un’operatività intraday o di brevissimo in un’ottica puramente speculativa (long e short) oltre all’operatività market neutral sui settori che non espone al rischio mercato. Tra i (pochi) titoli interessanti segnaliamo Yoox, e continuiamo a far notare la sovraperformance del nostro listino rispetto a quello USA (merito della debolezza dell’Euro) oltre alla presenza sul FTSE Mib di un supporto dinamico leggermente crescente di medio periodo sui cui impostare tali operazioni di breve (vedi immagini).
SPREAD FTSE MIB/ S&P500


Gianluigi Cesano
Giovanni Cuniberti
Trader ed Analisti Indipendenti
Studio G2C : www.g2c.it