Newsletter

Newsletter 22/2008

Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter per avere tutte le anticipazioni sull'evento.

Iscriviti alla Newsletter


Bond brevi, Liquidità, Oro, Franchi Svizzeri e Yen...
Luca Celati

La domanda trascura un importante dettaglio, ossia l'orizzonte temporale dell'investitore, elemento decisivo ai fini delle decisioni di asset allocation.
Vi sono settori ed aziende solide a prezzi assai abbordabili ma ancora parecchio esposte a notevole volatilità a breve termine.
Percio' la mia risposta è parziale (assumero' che l'orizzonte sia 12 mesi, ovviamente troppo poco per investitori giovani).
In linea di massima, la mia idea è che - nell'attuale situazione in cui, nel giro di pochi mesi, gli investitori si trovano ad affrontare pericoli diametralmente opposti (deflazione ed inflazione) - non sia ancora apparso uno strumento che offra una combinazione rischio-rendimento chiaramente superiore rispetto agli altri ed utilizzabile come posizione strategica centrale a lungo termine.
Percio', la "guerra di manovra" attraverso l'asset allocation tattica è il principio portante che ispira le mie osservazioni.
Lo sforzo principale che il mercato richiede all'investitore non risiede tanto nell'individuazione di strumenti in cui investire adesso e da mantenere nel cassetto per i prossimi 12 mesi.

Piuttosto, raccomando agli investitori di prefigurare - un po' come in una sequenza di scene di un film - questo 2009 in termini di vari scenari che potranno susseguirsi e che offriranno opportunita' differenti.

Mantenere una preferenza per la liquidità elevata e munizioni fresche da sparare sarà il filo conduttore del 2009.
Poichè l'incertezza del ciclo complica parecchio le stime di redditività delle aziende e - di conseguenza - le loro valutazioni, rimanderei le valutazione di possibili posizioni azionarie almeno alla tarda estate, quando forse si avrà un'idea piu' precisa su quanto siano attendibili le previsioni (o speranze?) degli analisti su una possibile ripresa. Il track record degli ultimi 18 mesi induce a prudenza e scetticismo.
Pertanto, scontando una prima metà dell'anno di stampo recessivo, un portafoglio potrebbe iniziare con un semplice 40-40 tra liquidità ed obbligazionario (quest'ultimo diviso equamente tra obbligazioni di banche italiane e titoli di stato italiani e tedeschi), e avere il resto in una combinazione di oro, franchi svizzeri e Yen.
Piu' avanti, è possibile che ulteriori problemi nelle banche e nelle borse portino a valutazioni ancora piu' attraenti di quelle attuali in diverse merci, tra cui i prodotti energetici ed agricoli, e si offrano al risparmiatore opportunità di investire in questi comparti a prezzi di realizzo, alleggerendo la posizione obbligazionaria.
In qualunque caso, comunque, vista anche la curva dei rendimenti super-piatta, mi asterrei da posizioni obbligazionarie a lungo termine.







Top Sponsor 2010

Partner

Supporter

Media Partner


Media presenti ad ITForum 2010


Web Partner