A che spread giochiamo

Il nostro paese in questa fase è al centro dell’attenzione degli investitori internazionali ed il termometro che misura “la febbre” è inevitabilmente lo spread.

Purtroppo la dialettica politica molte volte non va in sintonia con i mercati e dichiarazioni improvvisate permettono alla speculazione  di colpire i nostri titoli di stato. Quando lo spread contro Bund (strumento base delle analisi dalla crisi del 2011) si alza, significa che i nostri titoli vedono salire il rendimento e per il Tesoro le prossime emissioni saranno più onerose in termini d’interesse da pagare, sottraendo così importanti risorse alle casse che potrebbero essere spese in altre cose. Pertanto quando si chiede di trovare le risorse per un provvedimento politico, bisognerebbe pensare che anche la parola è una risorsa ed a volte può fare molti danni.

Nel complesso è stata comunque una settimana positiva in assenza di aste governative, lo spread che partiva oltre quota 250 è sceso ai minimi di 233, con oscillazioni intermedie in coincidenza di questo o quel commento, in particolare quando si sono diffuse delle voci su possibili dimissioni del ministro del Tesoro Tria, poi subito smentite. Il rendimento del benchmark sul Btp 10 y che è il 1/12/2028 (IT0005340929) è attestato in area 2,85%.

Buona attività sul fronte corporate, dove sono state molte le nuove emissioni di primario. Particolare successo dopo l’annuncio d’inizio mese si è avuto per il deal di Thomson Reuters, un multitranche in dollari ed euro con una parte 1 lien (maggiori garanzie)  ed una senior non garantita che hanno ricevuto richieste oltre al doppio dell’offerta, permettendo una revisione al ribasso del rendimento. Nello specifico la parte euro con scadenza 2026 è stata emessa per 860 milioni al 4.5% e taglio minimo da 100 k +1k (XS1843460525). La parte in dollari emessa per 1.25 miliardi al 6.25% sempre scadenza al 2026 ma taglio minimo da 2k+1k (USU30388AA75), entrambi i titoli hanno rating B2/B/BB+. Rating più basso per le tranche senior, Caa2/B+ (XS1843460103) emessa per 365 milioni di euro al 6.875%, mentre la parte in dollari (USU30388AB58) ha cedola all’8.25%. Tutte le serie hanno performato molto bene con prezzi saliti mediamente di mezzo punto ed oltre rispetto al prezzo d’emissione.

Migliorano un po’ i mercati emergenti dopo l’attacco di metà estate, in particolare sulla lira turca, che nelle ultime giornate ha visto diminuire la volatilità, inoltre la Russia ha alzato il tasso d’interesse di riferimento di 25 punti base al 7.50%, il primo incremento del costo del denaro dal 2014 con il conseguente rafforzamento del rublo.

FCA Bank ha prezzato una nuova obbligazione senior da 600 milioni di euro, dai 500 inizialmente previsti, a scadenza febbraio 2022. Per il nuovo titolo (isin XS1882681452) sono stati fissati un prezzo reoffer pari a 99.584, una cedola di 1% e un rendimento di 1.125%, equivalente a un premio di 105 punti base sulla curva midswap. Alla chiusura del libro ordini la domanda ammontava ad oltre 1.2 miliardi. Una prima indicazione di rendimento era stata fornita tra 125 e 130 punti base, poi rivista tra 105 e 100. FCA Bank ha rating Baa1/BBB.

La domanda per il primo sustainability bond targato CDP è stata due volte l’emissione da 500 milioni di euro. Le richieste hanno superato il miliardo, provenienti per circa il 60% da investitori esteri. Il collocamento della prima obbligazione sostenibile chiusa dalla nuova Cassa Depositi e Prestiti è un’emissione a tasso fisso, senior che ha una durata di 5 anni, scadenza il 27 settembre 2023, e con un rendimento di 25 punti base sul Btp di pari durata, inferiore di circa 10 punti base rispetto alla guidance iniziale. La cedola è al 2.125% e il prezzo di emissione di 99.776. Rating dell’obbligazione Baa2/BBB e taglio minimo di negoziazione 100k+100k (IT0005346579), inoltre la tassazione è parificata ai titoli di stato al 12.5%.

Cipro torna sul mercato con  titoli di stato a 10 anni denominati in euro per un ammontare di 1.5 miliardi. Il bond (XS1883942648)  offre un rendimento pari al 2.40%. La domanda da parte degli investitori è stata solida ed ha superato 5.5 miliardi di euro. L’operazione si inserisce in un più ampio quadro di rifinanziamento del debito pubblico di Cipro e di bond a breve scadenza, grazie alle favorevoli condizioni di mercato e ai tassi bassi dell’area euro.

Terminato il roadshow,  JT International Financial Service, garantita da Japan Tobacco (Aa3/AA-) è tornata sul mercato con due obbligazioni: 550 milioni di euro (isin XS1883352095)  con scadenza 28/9/2025, cedola annua fissa pari a 1.125% e prezzo di emissione pari a 99.22 e 500 milioni di sterline con scadenza 28 settembre 2033.

L’austriaca Ca Immobilien Anlagen Aktiengesellschaft (rating Baa2) ha collocato un’obbligazione subordinata a 7 anni e mezzo. Il titolo (isin AT000A22H40)  paga una cedola fissa pari a 1.875% e ha scadenza il 26 marzo 2026. Ammontare dell’emissione 150 milioni di euro.

Nel settore automobilistico Toyota Motor Finance ha collocato un’obbligazione senior da 600 milioni di euro. Il titolo( XS1884740041) paga una cedola annua fissa dello 0.625% per cinque anni, il rimborso alla pari avverrà il 26 settembre 2023. Il titolo è stato prezzato a 99.696 garantendo un rendimento a scadenza pari allo 0.687%. Taglio minimo di negoziazione 100k+1k e rating Aa3/AA-.

Groupama Assurances ha emesso 500 mln di euro con scadenza A 10 anni e rendimento in area ms+255pb. La cedola fissata al 3.375% con rating BBB- e taglio 100k+100k (FR0013365640)

La francese Renault sta collocando un bond senior con scadenza 28 settembre 2026 da 500 milioni di euro. La price guidance iniziale era a 145 punti base sopra il tasso midswap. L’ottima  riposta degli investitori con oltre 2.5 miliardi di euro di ordini  ha permesso all’emittente di ridurre lo spread iniziale e aumentare l’ammontare di emissione. Renault  pertanto collocherà 750 milioni di euro con uno spread di 125 punti base sul tasso midswap.   Rating del bond BBB e taglio minimo di negoziazione 100k+100k.

E’ iniziato il collocamento di un’emissione obbligazionaria senior da parte di ING Belgium. Il titolo (isin BE0002613918) viene offerto ad un rendimento di 6 punti sopra il tasso midswap, ha scadenza a 8 anni, con rimborso previsto il 28 settembre 2026, ed è negoziabile per importi 100k+100k. L’emisisone ha un ammontare di 1 miliardo di euro e il titolo verrà prezzato a 3 punti base sopra il tasso midswap. Rating dell’emittente AAA.

Profilo autore

Carlo Aloisio
Senior Broker Unicredit