Bitcoin, fine dei ribassi in vista?

Prosegue la fase di debolezza dei prezzi del Bitcoin, ma la buona notizia è che da qualche settimana la discesa iniziata a maggio sembra avere trovato una pausa. A fine giugno i supporti hanno retto e area 5000 euro ha resistito al tentativo di sfondamento. Luglio è cominciato con un rialzo delle quotazioni ma è presto per cantare vittoria. Per avere una inversione di medio periodo, ovvero affinché i prezzi della cryptovaluta possano innescare una fase rialzista solida, di durata di qualche settimana, occorre che le quotazioni si dimostrino in grado di violare la soglia dei 6mila euro. Tuttavia la violazione della trendline ribassista che costringeva i prezzi alla discesa dal 7 maggio (vedi grafico qui sotto) è un evento molto positivo in prospettiva, anche perché è avvenuta con un’ampia barra (wide-range) di oltre 360 euro, segnale che sul mercato c’è voglia di comprare. O per lo meno non c’è voglia di vendere (se vogliamo guardare bene si sta formando anche un triangolo isoscele rialzista che si completa con il superamento di 5900 euro).

Ma se il Bitcoin per una qualche ragione non riuscisse a crescere nei prossimi 3 mesi? Se le quotazioni si muovessero in laterale tra 5000 e 6000 euro, un investitore sarebbe condannato ad attendere tempi migliori o potrebbe sfruttare questa debolezza? Una soluzione può essere puntare su una nuova cryptovaluta, vendere bitcoin e comprare un’altra altcoin. Ma quale? Certamente una cryptovaluta che nelle precedenti settimane ha dimostrato una forza maggiore del Bitcoin, ovvero è salita di più o ha perduto meno contro euro. Per esempio prendiamo Ethereum classic ed osserviamo il grafico sottostante.

Il grafico riporta la variazione percentuale dal 9 giugno al 9 luglio del cambio di bitcoin contro euro (in nero) e di ethereum classic contro euro. Si vede chiaramente come in questo lasso di tempo, il bitcoin abbia perso il 12% contro dollaro mentre Ethereum classic abbia guadagnato quasi il 22%. Se ipotizziamo che nei prossimi giorni la forza possa continuare, chi ha bitcoin o chi fosse liquido potrebbe passare su ethereum classic. Quando la forza di ethereum classic si esaurirà ed i prezzi rallenteranno la corsa, allora si potrebbe tornare a euro oppure a Bitcoin se nel frattempo i prezzi avranno superato la soglia dei 6mila euro

Profilo autore

Lorenzo Masini
Giornalista, docente universitario, formatore, analista finanziario ed esperto in cryptovalute