Bitcoin, l’analisi ciclica segnala possibili nuovi rialzi

Partiamo dal seguente grafico che ho anche mostrato in vari miei interventi ai convegni sulle Cryptovalute:

In rosso il Bitcoin- in verde l’Indice S&P500 con dati settimanali. In basso la linea nera rappresenta il Coefficiente di Correlazione a un anno.

Sappiamo che una correlazione positiva oltre 0,5 è significativa della similarità tra due grafici finanziari. Ebbene, da questo grafico si evince come la correlazione tra i due grafici sia stata ben sopra 0,5 dal giungo 2016 al luglio 2018 (vedi frecce blu in figura). Probabilmente il flusso di denaro in entrato sui due mercati ha seguito vie simili e la questione andrebbe approfondita. Ciò è stata una prima conferma che perlomeno il Bitcoin sta diventando un’asset class vera e propria, ovvero che un certo numero di gestori di fondi (perlomeno hedge fund) hanno deciso di operare su tale strumento finanziario quando hanno a disposizione una buona liquidità finanziaria.

La correlazione è poi scesa su valori negativi sino a un minimo nel novembre 2018. Poi è risalita ed ora siamo poco sopra lo 0,5. Questa fase di risalita di correlazione è comincia con una forte ripresa dell’S&P500 ed una analoga ripresa (con minor forza) del Bitcoin.

Da sottolineare una serie di minimi relativi del Bitcoin (vedi rette verticali) in vicinanza di altrettanti minimi dell’S&P500; in particolare recentemente l’S&P500 ha fatto un minimo il 3 giugno ed il Bitcoin il 6 giugno.

Vediamo ora le possibili fasi cicliche, partendo dall’assunto che anche qui esista un Ciclo Intermedio (durata media di circa tre mesi solari, con un’erraticità di almeno il 25%) e a sua volta esistano delle strutture cicliche inferiori che approssimativamente rispecchino la regola del 2, ovvero che siano di durate medie della metà. Per i mercati finanziari classici c’è una buona evidenza empirica di tali cicli, che ricordo non possono essere di durata costante e non sempre sono evidenti. Per il Bitcoin non vi sono sufficienti dati per confermare tali ipotesi. Tuttavia, la chiara correlazione con l’S&P500 e degli studi più approfonditi che ho condotto personalmente, ci dicono che anche per il Bitcoin vi sono delle strutture cicliche.

Ecco poi l’analisi ciclica su quattro strutture a partire dal ciclo Intermedio ed arrivando sino al ciclo più breve, della durata di circa 9-10 giorni, che impropriamente possiamo chiamare settimanale, poiché sugli indici azionari dura più spesso intorno ai sette giorni operativi.

In alto a sinistra ho messo il ciclo Intermedio (durata media intorno a 3 mesi solari) con dati a 1 ora.

Questo ciclo sul Bitcoin è una delle strutture cardine dell’Analisi Ciclica

È partito sul minimo del 6 giugno (vedi retta verticale più a sinistra) ed è terminato sui minimi del 25 marzo 2019 (vedi retta verticale più a destra).

Ricordo che per l’S&P500 era partito un ciclo il 26 dicembre, dove vi è stato un importante minimo; ed è in buona spinta. L’Indicatore Ciclico in figura è in fase di spinta, ma è ancora su livelli bassi ed ha spazio per salire. A livello di tempi ciclici è più probabile che questa prevalenza rialzista proceda sino a circa metà luglio – poi si valuterà.

In alto a destra c’è il ciclo metà-Intermedio (durata media intorno a 1,5 mesi solari) con dati a orari, talvolta si accorcia ad un ciclo Mensile e ve ne sono tre che insieme formano un trimestrale. Per le regole cicliche anche esso non può che essere partito il 6 giugno. Come si vede l’Indicatore Ciclico in figura (che è un Indicatore di Prezzi/Tempi) punta con decisione verso l’alto ed indica un ciclo in chiara forza.

In basso a sinistra c’è poi il ciclo bi-Settimanale (durata media intorno a 18-20 gg tenendo conto che questo mercato è sempre aperto) con dati a 15 minuti – è un ciclo meno consistente, soprattutto se è presente un ciclo Mensile, ma non è il caso di approfondire in questo report. A noi basta valutare che anche qui l’Indicatore Ciclico ha direzione verso l’alto, che sta riprendendo da poco. Ciò conferma che sui cicli superiori (dove l’analogo Indicatore è in crescita) vi è una spinta con solide basi.

In basso a destra c’è il ciclo Settimanale (durata media intorno a 9-10 gg, sempre tenendo conto che questo mercato è sempre aperto) con dati a 15 minuti – è un ciclo più stabile rispetto ai precedenti 2. Questo ciclo è partito sui minimi del 16 giugno sera (vedi retta verticale) e da tre giorni è in buona forza con anche l’Indicatore ciclico che sta crescendo. A livello di tempistiche su questo ciclo si potrebbero avere almeno 2 gg di ulteriore prevalenza rialzista.

Giusto per definire qualche riferimento di prezzo (che io chiamo “livelli critici” e non sono veri target price che non utilizzo nella mia operatività) una ulteriore fase ciclica rialzista sul l’Intermedio potrebbe portare sopra 10000 dollari; oltre abbiamo 10800-11500 e poi sino a 12000 dollari.

Dal lato opposto possono esservi leggere correzioni, legate a fasi deboli dei cicli inferiori all’Intermedio; ciò potrebbe portare verso 9500-9300 dollari e sino a 9000 dollari. Eventuali valori inferiori a 8600/8500$ ci direbbero di un Intermedio che riduce la sua forza (a sorpresa in questa fase) e che potrebbe avere quindi difficoltà a recuperare i massimi di periodo posti attualmente poco sotto a 10000$.

Rammento che per quanto ci siano delle strutture cicliche all’interno dei mercati finanziari queste non sono e non possono essere esattamente regolari. Pertanto l’analisi svolta non può che essere di tipo probabilistico, nel rispetto di una serie di regole che l’Analisi Ciclica prevede.

 

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Eugenio Sartorelli
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