Btp sugli scudi

Dopo mesi di continuo indebolimento ed allargamento dello spread e dei rendimenti, in questa settimana il Btp ha avuto un’inversione di tendenza che ha permesso di recuperare terreno con lo spread contro Bund sulla curva decennale che è  sceso mediamente a quota 265 e soprattutto il rendimento sotto il 3%, cosa che non si vedeva dall’inizio dello scorso mese di settembre.

A dare un impulso positivo ai mercati sono stati vari fattori, tra questi le rassicuranti parole del presidente Trump sulla prosecuzione del dialogo con la Cina sui dazi, che erano stati messi in dubbio dopo l’arresto in Canada del cfo di Huawei, notizia che aveva immediatamente fatto precipitare i listini Usa e mondiali di qualche punto percentuale.

Sul fronte dell’eurozona, i temi distensivi che si erano già visti nel corso del G20 tra i nostri rappresentanti e quelli della Commissione Europea, hanno visto nelle ultime sedute le parole di Moscovici, seguite dall’incontro Juncker-Conte da cui è scaturita la volontà del nostro governo di andare incontro alle richieste europee abbassando il deficit dal 2,4% al 2,04%. Dopo queste notizie lo spread è sceso da 290 ai minimi di periodo e Piazza Affari per un paio di sedute ha registrato la migliore performance tra i listini europei, con il settore finanziario sugli scudi.

Sul fronte delle aste non ci sono state emissioni di rilievo nell’eurozona, si è trattato solo di piccole offerte a breve termine da Francia, Spagna ed Olanda, mentre sul medio termine è stata la sola Germania ad offrire Schatz con scadenza dicembre 2020 per un importo massimo di 3 miliardi.

Ancora buona l’attività di primario corporate dove sulla parte euro, vi è stato il  ritorno per  China Development Bank con 650 milioni di un’obbligazione senior (XS1917947613), cedola 0.625% e scadenza a quattro anni, il 12 dicembre 2022. Il titolo è negoziabile per un importo minimo di 100.000 euro +1.000 ed ha rating A1.

Eurofima ha collocato un’obbligazione senior a tasso fisso per un importo totale di 500 milioni di euro. Il titolo (XS1919899960) paga una cedola fissa dello 0,25 per 5 anni, sarà rimborsato alla pari il 9 febbraio 2024. Taglio minimo di negoziazone 100.000 euro.

Doppia tranche anche per Societè Generale con un miliardo complessivo diviso in due titoli secured  da 500 milioni ciascuno, il primo con scadenza 2023 (FR0013387776) cedola dello 0,42%, mentre il secondo con scadenza 2028 (FR0013387784) ha cedola 1.16% con taglio minimo da 100.000 +100.000 e rating massimo AAA essendo un titolo secured.

Aib Mortgage Bank ha emesso complessivamente 3 miliardi di euro divisi in quattro tranche da 750 milioni ciascuna con scadenze comprese tra maggio e novembre 2024-25 e 2026. La scelta è stata fatta sul tasso variabile con la prima 11/2024 (XS1910291787) a monthly euribor +75; la seconda 5/2025 (XS1910291787), la terza 11/2025 (XS1910291514) e la quarta 5/2026 (XS1910291431), tutte con lo stesso rendimento euribor mensile +75. Il rating è AAA ed il taglio minimo da 100.000+100.000.

Da Ubi Banca un’emissione da 300 milioni di euro indirizzata al retail, con taglio da 1.000+1.000 (IT0005354102), la cedola è stata fissata al 2.2% e la scadenza è fissata al 31/12/2021.

L’azienda di semiconduttori NXP fondata dalla Philips ha collocato con successo un’obbligazione senior suddivisa in 3 tranche raccogliendo dal mercato 2  miliardi di dollari. Nel dettaglio NXP ha collocato  500 milioni sulla scadenza 2026, 5.35% di cedola e isin USN65965AZ37, 1 miliardo sulla scadenza 2024,  cedola 4.875% e isin USN65965BB59 e 500 milioni sulla scadenza 2028, cedola 5.50% e isin USN65965BA76. Per le 3 obbligazione taglio minimo di 2.000 euro e cedola con frequenza semestrale.

La società di rating Moody’s Corporation è uscita con un doppio deal in dollari da 400 milioni ciascuno a 10 e 30 anni rispettivamente con cedola del 4,25%(US615369AP01) e 4,875% (US516369AQ83); il rating è BBB+/BBB+ con il taglio minimo da 2k+1.000.

Unicredit si sta preparando a collocare sul mercato un bond da 1 miliardo di dollari. L’emissione verrà fatta dalla partecipata turca, Yapi Kredi e si tratta di un bond Tier 1 che rientra in un programma più ampio di rafforzamento del capitale. Il bond di Yapi Kredi può rendere oltre il 12%.  Le emissioni di credito di Yapi Kredi hanno un rating B3/B+.

Enel ha incaricato le banche di organizzare incontri in Europa con investitori pe un aggiornamento sul proprio piano di finanziamento e di sviluppo del programma di emissioni di green bond.

Profilo autore

Carlo Aloisio
Senior Broker Unicredit