Caos calmo

Pensando a questa fase di mercato a ridosso delle elezioni politiche nel nostro paese, ben pochi avrebbero scommesso che saremmo arrivati con questi livelli di mercato. Si prevedeva infatti una maggiore volatilità e una battaglia speculativa con lo spread Btp/Bund sotto pressione. Nulla di tutto ciò si è verificato, salvo qualche momento di nervosismo sulle parole di Juncker la scorsa settimana sull’incertezza dell’esito elettorale.

I nostri titoli hanno mantenuto alto l’interesse degli investitori migliorando nelle ultime sedute con il Btp decennale tornato sotto il 2% e lo spread a quota 130.

Dal punto di vista delle aste è stata una settimana importante partita con i Bot semestrali collocati in asta con rendimento negativo a 0,403%, in crescita di 1 punto base dall’asta del 29 gennaio scorso e culminata con quelle di medio-lungo termine dove è stato collocato il nuovo Btp a 5 anni marzo 2023 0,95% di cedola (IT0005325946) emesso per 5.2 miliardi.

Buona ricettività anche sulle riaperture degli altri titoli, in particolare il Btp decennale (IT0005323032) collocato per 2 miliardi a rendimento invariato dall’asta di gennaio del 2,06%. Gli analisti hanno calcolato che con la conclusione di queste aste il Tesoro ha portato la copertura delle esigenze di finanziamento del 2018 valutate in 387 miliardi a circa il 24%. Sulla parte lunga della curva è uscita anche la Germania con un’offerta fino a 3 miliardi di titoli decennali sul Bund 0,5% febbraio 2028 (DE0001102440), collocato per 2,413 miliardi al tasso di rendimento del 0,67% in leggero ribasso rispetto al precedente 0,69% dell’asta precedente.

Sul fronte corporate tra le nuove emissioni troviamo la Zapadoslovenska Energetika (ZSE), che è il più grande operatore di sistemi di distribuzione di energia elettrica in Slovacchia, e ha collocato   un’emissione in euro con scadenza 10 anni. Il titolo (XS1782806357) è stato prezzato a un re-offer pari a 99.474 e un rendimento pari a 1.808%, rispetto ad un pricing iniziale pari a mid-swap più 80 punti base. L’importo del collocamento è stato pari a 315 milioni per un totale di ordini ricevuti nelle fase del collocamento superiore ai 2 miliardi di euro. Il bond paga una cedola annua fissa dell’1.75%, con un taglio minimo di negoziazione è 100k+1k e rating A-.

Royal Bank of Scotland ha collocato una nuova obbligazione ad 8 anni con call a partire dal settimo e formula fix to floater. Il titolo (XS1788515606) è stato collocato per 1.5 miliardi di euro e paga una cedola fissa dell’1.75% fino al marzo 2025 e per l’ultimo anno in caso non venisse esercitata la call diventa variabile 3 mesi +1.08%. La scadenza del bond è stata fissata al marzo 2026, rating BBB+ e taglio minimo da 100k+100k.

La svedese Securitas AB ha collocato un’obbligazione senior in euro con durata 7 anni, 6/03/2025, con una guidance iniziale di 80 punti base sopra il tasso mid-swap ristretta poi a MS+60pb. Il titolo (XS1788605936)  è stato prezzato a 99.257 per un rendimento di 1.362%, paga una cedola fissa dell’ 1.25% ed è negoziabile per importi di 100k+1k. Ammontare dell’emissione 300 milioni di euro e rating BBB.

Anche la tedesca Metro AG (BBB-) ha collocato 500 milioni di una nuova obbligazione senior con scadenza 6 marzo 2023, isin XS1788515788.  Il titolo è stato collocato a mid-swap più 75 punti base.  Taglio di negoziazione 100k+100k ed ha una cedola dell’1.125%.

Sul dollaro la Mizuho Financial è uscita con un multitranche con scadenza 2023 sia variabile (US60687YAQ26) US 3mesi +79 che fisso (US60687YAP43) cedola 3.549% per 850 milioni, ed uno più lungo 2028 per 1.3 miliardi (US60687YAR09) con cedola del 4.018%. Tutti i titoli hanno rating A1/A-/A. La Ford è uscita con 750 milioni di dollari sulla scadenza 2021 divisi tra 500 milioni con cedola fissa del 3.47% (US345397YZ01) e 250 milioni variabili US +81 (US345397YY36).

In franchi svizzeri la Swiss Life è uscita con un dual tranche subordinato. Il primo titolo emesso per 425 milioni (CH0404311729) con cedola del 2% è perpetual con call annuale a partire dal settembre 2024, trasformandosi in tasso variabile 5 anni +1.842%; il secondo titolo con isin CH0406990801 è stato emesso per 175 milioni con cedola del 2,625% ha scadenza nel 2048 e call a partire da settembre 2028, in caso di mancata call si modificherà in variabile 5anni+2.113%, con call annuale.

Ci sono rumor che Pirelli possa anticipare il rimborso di un prestito obbligazionario da 600 milioni di euro con scadenza 2019 e cedola 1.75% (XS1139287350). L’obbligazione era stata lanciata a novembre 2014. L’operazione rientra nell’obiettivo dell’ottimizzazione della struttura finanziaria della società.

Sul fronte dei minibond la Invest, società immobiliare specializzata in servizi di locazione immobiliare e quotata all’AIM Italia/mercato Alternativo del Capitale di Borsa italiana, ha deliberato l’emissione del prestito obbligazionario senior denominato “Bond Invest 6.5% 2018-2023” fino a un importo massimo complessivo di euro 50 milioni, da emettere in una o più tranche. Purtroppo su questo mercato arriva una cattiva notizia per gli investitori di Energy Lab, società attiva nei settori energia rinnovabile ed efficienza energetica, le cui azioni e bond sono state sospese dalla quotazione.

Per le prossime emissioni si aspetta il Banco Santander che ha dato mandato ad un pool di banche per un nuovo benchmark in euro perpetual At1 atteso con rating Ba1 da Moody’s.

Sulla parte dollari scende in campo la più grossa banca dell’Oman, la Bank Muscat, che ha dato mandato ad un pool di banche arabe, asiatiche ed occidentali per emetter un titolo probabilmente con scadenza a 5 anni; per il rating si dovrebbe attestare a Baa2/BBB- rispettivamente da Moody’s e Fitch.  Roadshow annunciato da Toyota a partire dal 5 marzo per promuovere una nuova emissione in dollari.

Profilo autore

Carlo Aloisio
Senior Broker Unicredit