Che la forza sia con l’euro

Vediamo di fare un’Analisi Ciclica sul cambio Eur/Usd (in realtà il future sull’Eurodollaro) per capire i potenziali sviluppi per i prossimi giorni. Analizziamo l’andamento del future Eurodollaro a partire dal minimo del 13 novembre, con dati a 60 minuti ed aggiornati alle ore 08:30 di oggi 21 dicembre:

(Il grafico è stato realizzato con un software da me ideato: il Cycles Navigator)

 

La linea verde a pallini rappresenta i prezzi del future Eurodollaro di cui considero solo i valori tra le ore 8 e le 22 per ragioni Intermarket. La linea Bianca rappresenta il potenziale andamento ciclico (valido soprattutto per i tempi e per le tendenze e non per le forze- ovvero i prezzi). La linea Gialla in basso è un indicatore di Intensità di Forze Cicliche (ne uso circa 6-7 differenti).

Questo grafico rappresenta il Ciclo Intermedio (durata media intorno a 3 mesi solari) che è partito sui minimi del 13 novembre. Nella prima parte del ciclo vi è stata una discreta forza rialzista, vanificata poi dal minimo del 14 dicembre (vedi freccia gialla). Da lì è partito il 2° sotto-ciclo Mensile che sta avendo una decisa forza. Questa spinta era possibile in base alle tempistiche cicliche, ma non era preventivabile una tale intensità. In base all’andamento ciclico prospettico (vedi linea bianca) la prevalenza rialzista potrebbe proseguire o sino a circa il 9-10 gennaio oppure sino a circa il 21-22 gennaio (vedi ellissi rosse in alto).

Solo discese (a sorpresa) verso i minimi del 14 dicembre annullerebbero la forza ciclica e pertanto sarebbe difficile vedere nuove fasi rialziste in questo Intermedio.

Giusto per dare qualche riferimento di prezzo riferito al valore sul Forex (che io chiamo “livelli critici” e non sono veri target price) una ulteriore fase di forza potrebbe portare a 1,1500-1,1550 e sino a 1,1600. Una maggior spinta potrebbe anche riportare a 1,1650 e 1,1700.

Dal lato opposto possono esservi fasi di leggera correzione con valori verso 1,1400-1,1350. Valori a sorpresa verso 1,1300 annullerebbero la forza ciclica in atto e probabilmente non si vedrebbero nuovi massimi ciclici a gennaio.

Ricordo che per quanto ci siano delle strutture cicliche all’interno dei mercati finanziari queste non sono e non possono essere esattamente regolari. Pertanto l’analisi svolta (come tutta l’analisi tecnica) non può che essere di tipo probabilistico, nel rispetto di una serie di regole che l’Analisi Ciclica prevede.

 

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Eugenio Sartorelli
investimentivincenti.it