Dall’oro primi (timidi) segnali rialzisti

L’oro prova, seppur molto timidamente, a rialzare la testa in scia a un indebolimento (momentaneo?) del dollaro, tornato in zona 1,16 nel cambio contro euro. Nel dettaglio, il prezzo spot del metallo prezioso ha incrociato al rialzo a 1.200 dollari per oncia la media mobile a 21 sedute e la coincidente trendline discendente che dalla seconda metà di giugno bloccava i tentativi di recupero dei corsi.

Certo, per un ulteriore credibile allungo del lingotto saranno essenziali nuove conferme, a cominciare dal superamento della resistenza statica posta di medio termine a in area 1.220. Tuttavia, un primo importante passo per l’inizio di un possibile uptrend è stato compiuto. Oltre 1.220 i successivi target sono individuabili in zona 1.240/1.245.

Di fondamentale importanza però la tenuta di quota 1.200 (stop loss da adottare), livello al di sotto del quale si profilerebbe l’inizio di una nuova correzione con obiettivi in zona 1.180 dollari per oncia in prima battuta e poi a quota 1.170.