Difensivi di valore

Poca fiducia nella congiuntura economica? Le stock dei settori difensivi secondo gli analisti di Morningstar possono offrire riparo in caso di peggioramento del quadro macro e valutazioni ancora interessanti, specie quelle dei consumer defensive.

Nuova acquisizione per CVS
All’interno del comparto healthcare, CVS Health (CVS) è scambiato a un rapporto Prezzo/Fair value di 0,71 (report aggiornato al 29 giugno 2018). CVS è una delle più grandi catene di farmacie al dettaglio e uno dei principali fornitori di servizi sanitari negli Stati Uniti. L’azienda gestisce più di 10.000 farmacie e soddisfa ogni anno oltre un miliardo di prescrizioni mediche, numeri che le permettono di esercitare un forte potere contrattuale nei confronti dei fornitori e dunque di battere i competitor sul piano della profittabilità.

L’azienda ha recentemente annunciato che cercherà di acquisire Aetna con l’obiettivo di espandere verticalmente le sue operazioni nel segmento delle assicurazioni sanitarie. “Se CVS chiudesse con successo questo accordo e fosse in grado di integrare la nuova società nel migliore dei modi allora avrebbe completato la sua trasformazione in uno dei principali player del settore salute negli Usa. L’azienda, infatti, è uno dei maggiori distributori di servizi sanitari e utilizzerebbe la sua infrastruttura per sviluppare anche il business assicurativo”, dice Vishnu Lekraj, analista di Morningstar. “Nel lungo periodo le sinergie con Aetna daranno buoni risultati in termini di margini di profitto, mentre nel breve CVS sconterà il forte esborso finanziario per aggiudicarsi il nuovo business. Nei prossimi cinque anni ci aspettiamo comunque una crescita media del fatturato dell’11% e un miglioramento di poco più di 100 punti base del margine Ebitda”.

British American Tobacco punta sugli emergenti
Nel settore beni di consumo difensivi, spicca la valutazione di British American Tobacco (BATS), scambiata a un tasso di sconto del 20% rispetto al fair value di 48 sterline (report aggiornato al 12 giugno). BATS vanta una forte posizione di vantaggio (Economic Moat) all’interno del settore grazie alla fidelizzazione dei consumatori ai suoi marchi e alle elevate economie di scala che le permettono di produrre a costi più bassi rispetto alla concorrenza.

I principali driver del gruppo sono rappresentati dalla crescita dei consumi di tabacco nei mercati emergenti, dai quali ricava quasi il 60% del fatturato complessivo, e dall’espansione della sua offerta grazie all’ingresso nei prodotti di nuova generazione (sigarette elettroniche).

“Il principale ostacolo per British American Tobacco è al momento il deprezzamento delle valute dei paesi emergenti. Il tasso di cambio sfavorevole non permetterà al management di raggiungere i suoi obiettivi, ma il gruppo sarà in grado a nostro avviso di crescere comunque a un tasso medio di circa il 7% e di espandere il margine Ebit dall’attuale 37% al 43% nel 2022”, dice Philip Gorham di Morningstar.

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