Enantiosemia e trading

Indice Ftse Mib ancora a 20.000. Difficile trovare occasioni clamorose mentre il rischio appare sempre più difficile da stimare. Un trader, uno speculatore o un investitore sono continuamente chiamati a stimare il rischio atteso, impostare il rischio personale e gestire il rischio mutevole che appare nel tempo sempre diverso. Raramente la visione è univoca perché un crollo è visto da un operatore come una cosa negativa, per il trend futuro del titolo, oppure come una occasione a basso rischio atteso da un altro operatore.

Un’analisi su un titolo dovrebbe sempre essere “neutra” consentendo al trader di innamorarsi dell’affare e non del titolo. Dovrebbe essere così per tutti i trade.

E tuttavia l’analisi di uno speculatore professionista non è mai definitiva, è spesso ambivalente e mutevole, così che uno crollo consiglia di soprassedere ma un tracollo (per assurdo) permette di ritrovare sintonia per l’affare. E’ il caso di molti titoli di Piazza Affari che sono scesi molto, sono rimbalzati e poi sono tracollati rendendo le quotazioni interessanti per strategie di breve e medio periodo. Vale così un approccio e il suo contrario.

Nella lingua italiana l’enantiosemia (che deriva dal greco enantíos “contrario”, e semia “segno”) delinea tutte quelle parole che indicano una cosa e il suo esatto opposto. Un vero non senso che ci passa sotto il naso inconsapevolmente.

Un esempio? La parola Tirare che significa lancia via ma anche attrarre a sé. O Spolverare che significa togliere la polvere ma anche mettere la polvere. Oppure Affittare che può significare dare o prendere in affitto. Insomma è evidente che il contesto fa il significato e che vale una cosa e anche il suo contrario.

Ecco, il trading e l’attività dell’investitore più in generale, è piena di regole autoimposte che vogliono dire, come l’enantiosemia, una cosa e il suo esatto opposto. Non che sia il loro significato letteralmente un’enantiosemia, piuttosto lo è l’analisi, guidata da dogmi che tali non sono.

E il dogma principale che sempre ci si sente ripetere è: non operare controtrend.

Concetto che è generalmente valido ma che va derogato a volte perché, pur in presenza di un trend ribassista, possono esserci profili di rischio atteso interessanti. E’ il caso di Saipem, titolo che ha dato grandi soddisfazioni nella fase laterale pluriennale, abbandonato in favore dei bancari nella fase ribassista/laterale e ora nuovamente interessante. Vediamo perché.

Dal 2016 al marzo 2020 quota 3 è rimasta inviolata, capace di far reagire le quotazioni in un perfetto trading range di lungo periodo. Poi il crollo di marzo ha interessato quota 3 portando i prezzi fino a quota 1,7455 a inizio agosto. Da qui la reazione fino a 2,059 il 12 agosto e il successivo tracollo fino a 1,79 il 21 agosto e 1,8165 attuali.

Un’area di minimo importante che vale la pena osservare. Qui vanno ricercate le sessioni con chiusura sui massimi, in forza, la ripresa dei volumi e della direzionalità intraday positiva. Fin quando questo non avviene il trend è ancora impostato negativamente però l’area di supporto rimane intatta e permette di valutare qualche certificato.

Bonus Cap

Qui siamo in presenza di barriera che deve rimanere intatta durante tutta la vita del prodotto. Per chi ama il rischio c’è un prodotto con barriera al 15%, a 1,554 e con scadenza ravvicinata il 18/12/20. Si compera a 93,6 con bonus a 110.

Questo significa un rendimento potenziale del 17,84% pari a un 56,63% su base annua (il prodotto dura pochi mesi ancora). Trai i Bonus Cap è senz’altro il più interessante.

https://www.investimenti.unicredit.it/it/productpage.html/DE000HV4EC79

Top Bonus

Qui la barriera va conservata intatta a scadenza e quindi il rischio atteso, a parità di condizioni, è inferiore e non di poco. Posto subito il link e poi lo commento:

https://www.investimenti.unicredit.it/it/productpage.html/DE000HV4EFG5

La scadenza è lunga, al 17/12/21, barriera a 1,443 pari al 21%, il bonus a 110 e il prezzo attuale è 92,55 con il titolo a 1,8255. Ciò consente un bonus potenziale del 19,46% pari a un 14,83% annuo. Non male per sfruttare la fase attesa di rimbalzo.

Un altro titolo nella medesima condizione? Telecom.

Segnalo un Top Bonus con scadenza il 17/6/22 e quindi lunga. Prezzo a 94,8 e bonus a 111.

https://www.investimenti.unicredit.it/it/productpage.html/DE000HV4CQT9

La barriera è posta a 0,26915 pari a una distanza del 27,3%. Il rendimento atteso è pari 17,24% (9,52% annuo).

A cura di Stefano Fanton, stefano.fanton@traderpedia.it