Frenata del mercato in scia ai dazi

Il positivo trend generale dei mercati ha visto un rallentamento nelle ultime sedute a causa dell’improvvisa svolta negativa sui negoziati tra gli Stati Uniti e la Cina in merito ai dazi. Nelle parole degli attori principali sulla questione, sembrava che una soluzione fosse molto vicina, al contrario quando gl’incontri ufficiali erano prossimi ad iniziare, è arrivato, nello scorso week end, l’annuncio del governo americano di alzare in breve tempo i dazi su alcuni prodotti cinesi al 25%.

L’analisi politica fa pensare ad una posizione di tattica per negoziare con i cinesi su molti punti, però l’impatto immediato per i mercati è stato negativo con perdite pesanti per gli indici asiatici in primis e poi per tutti gli altri, Piazza Affari compresa, che si è allontanata dalla soglia dei 22000 punti sul Ftse Mib per riposizionarsi in area di supporto su quota 21000.

Alle tensioni internazionali si sono aggiunte, per il nostro mercato, le tensioni politiche interne al governo che hanno alimentato la speculazione, con lo spread che ha perso un po’ di terreno risalendo sopra quota 270 per un rendimento del Btp decennale al 2,67% circa.

I nuovi collocamenti di obbligazioni governative

Molti collocamenti governativi nell’Eurozona, con la Spagna tornata sul mercato con un maxi deal su varie scadenze, tra queste 8 miliardi sulla scadenza 2048 2.7% (codice Isin ES0000012B47); 1 miliardo sull’aprile 2029 1.45% (Isin ES0000012E51), 4 miliardi sullo 0.7% novembre 2033 inflation linked (ES0000012C12) ed infine un altro miliardo sulla scadenza 2024 0.25% (ES0000012E85).

Per l’Irlanda un trentennale lungo con scadenza 2050 prezzato a rendimento ms+47 per 4 miliardi con richieste che hanno superato i 18 miliardi. Cedola fissata all’1.5% con prezzo di offerta a 99,313 che significa un rendimento a scadenza dell’1.528% (IE00BH3SQB22). Rating del paese A2/A+/A+ con taglio da minimo di mille euro con multipli di mille.

 Cipro ha emesso due bond a medio e lungo termine seguendo l’esempio degli altri stati dell’eurozona che stanno allungando la durata residua media dei rispettivi debiti approfittando dei bassi tassi di interesse. Nel dettaglio Cipro ha collocato due obbligazioni governative con scadenza a 5 e a 30 anni, entrambe in euro. Per la tranche a cinque anni, con scadenza 3 dicembre 2024 (Isin XS1989405425) le indicazioni iniziali di rendimento erano in area 80 punti base sulla curva midswap, uscendo poi con 500 milioni allo 0.625%. Per la tranche a 30 anni, con scadenza 3 maggio 2049 (XS1989383788) la size è stata di 750 milioni con cedola al 2.75%. Gli ordini hanno superato i nove miliardi di euro a fronte di un’offerta di 1,2 miliardi. I proventi di questo collocamento andranno a rimborsare anticipatamente un prestito contratto con la Russia nel 2011 e poi rinegoziato. Cipro ha rating BBB-.

Sulle altre divise in Gran Bretagna il Tesoro ha collocato Gbp 24 mld di Gilt 22/4/2024 con cedola 1%. A Washington il Tesoro ha offerto 19 mld di dollari di titoli di Stato a 30 anni con scadenza 15/5/2049. Nella prossima settimana inizieranno le aste governative di metà mese, le aspettative degli operatori sono indirizzate verso una scelta del Tesoro a riaprire i benchmark Btp a tre e sette anni, rispettivamente il 15 luglio 2022 1% ed il 15 luglio 2026 2.1%. E’ probabile che ci possa essere anche una riapertura del trentennale marzo 2049 per circa un miliardo, si tratterebbe della seconda tranche del titolo emesso lo scorso febbraio via sindacato.

Profilo autore

Carlo Aloisio
Senior Broker Unicredit