Ftse Mib alle prese con due doji consecutivi. Le blue chip sotto la lente

Il FtseMib disegna la seconda doji candle consecutiva che archivia la miglior settimana delle ultime 18, con tutte le giornate chiuse in verde. Il Toro sembra essere tornato sul mercato, ma non l’ha fatto nel suo “stile irruente”!

In effetti abbiamo assistito a quattro sedute “sonnecchianti” caratterizzati da bassi volumi, scarsa volatilità e una flebile direzionalità rialzista! Buona parte del movimento rialzista è stato prodotto appena Mario Draghi ha preso la parola martedì mattina, mostrando un atteggiamento estremamente determinato nell’implementare nuove mosse di politica monetaria espansiva.

Questa è stata una conferma (se mai ce ne fosse stato bisogno) di quanto l’andamento dei mercati negli ultimi anni è radicalmente cambiato! Con i prezzi condizionati meno dai dati micro e macro è molto di più alle azioni delle banche centrali mondiali.

Da questa considerazione, ne nasce spontanea un’altra: cosa succederà ai mercati dopo la fine del mandato di Mario Draghi prevista fra circa 4 mesi (31 Ottobre)? Il nuovo presidente della Bce sarà così “market friendly” o adotterà un atteggiamento meno accomodante? Dalla risposta a questa domanda dipenderà, a mio avviso, l’andamento dei mercati nei prossimi anni.

Sul fronte interno prosegue il calo dello spread (-15.15% a Giugno) che si riporta dai massimi toccati il 31 Maggio a 294.76 ai minimi toccati giovedì  a 228.38. Questo è dovuta a 2 elementi:

  1. La situazione senza precedenti del reddito fisso: nel mondo circolano obbligazioni con rendimento negativo per 12.500 miliardi di dollari di controvalore!
    Questo situazione spiega anche il rally del prezzo dell’oro che si riporta sopra i 1.400$, sui massimi degli ultimi 6 anni (e anche in parte il rally del Bitcoin che torna sopra i 10.000 Usd)
    Il metallo giallo è tornato al centro dell’interesse del mercato anche in virtù del suo ruolo di “bene rifugio” a cui ci si aggrappa quando sale la tensione sul fronte geopolitico, in particolare fra Iran e Usa
  1. Un atteggiamento più prudente del governo italiano con il ministro Tria al lavoro febbrilmente per cercare risorse al fine di non incorrere nelle sanzioni europee. L’evoluzione politica sarà un’ altro tena da seguire: il nodo da sciogliere è sulla reale volontà della LEGA di portare avanti il governo oppure di creare un incidente diplomatico per andare ad elezioni anticipate e capitalizzare il successo elettorale delle europee.

Operativamente verifichiamo la tenuta del mercato dopo le scadenze tecniche ed il Roll Over di venerdì su Settembre, per capire se il rialzo della scorsa settimana è stato indotto da ricoperture tecniche o di riposizionamenti in vista di una estate all’insegna del rialzo!
Da monitorare con grande attenzione le evoluzioni del G20 che si riunisce in Giappone e che potrebbe far tornare sul tavolo la questione dei dazi fra Cina e Usa

Fra i titoli interessanti segnaliamo:

Hera prosegue l’incredibile rally che ha generato un apprezzamento del 31.78% n l 2019, toccando nuovi massimi assoluti. Il superamento di area 3.51 euro potrebbe calamitare nuovi acquirenti.

Poste Italiane testa la resistenza chiave in area 9.6 euro una chiusura superiore a questo livello fornirà un significativo segnale di continuazione rialzista.

Telecom Italia mostra una interessante inversione della forza relativa archiviando la miglior settimana del 2019 con un rialzo del 9.34%. Una chiusura confermata sopra la resistenza psicologica dei 0.5 euro fornirà un solido segnale di inversione.

Interessanti segnali di inversione anche per FinecoBank che inverte la serie di massimi decrescenti. Possibile un ulteriore allungo verso la resistenza psicologica rappresenta dai 10 euro.

Anima Holding, dopo una lunga fase ribassista, torna nel mirino degli acquirenti chiudendo la settimana in rialzo del 7.56%. I prezzi disegnano un interessante 1-2-3 Low.
Possibile intervenire a seguito del completamento del pattern, ovvero con il breakout di 3 euro.