Piazza Affari, aspettative e delusioni

Lo avevamo detto. Il mercato oscilla sempre ma la gente non sa da dove parta l’oscillazione e dove precisamente arrivi. E, riferendoci a 19.500 punti di future sul Ftse Mib, avevamo detto “non è che è già arrivato?”. Effettivamente la resistenza di 19.500 punti ha tenuto e chi avesse avuto l’aspettativa che avrebbe rotto al rialzo per arrivare alle successive resistenze di area 20.300 – 20.500 punti è stato finora deluso e disatteso.

Future su FtseMib (Fib) – grafico giornaliero

Ed è proprio questo il punto: MAI avere aspettative.

Future su FtseMib (Fib) – grafico settimanale

Lo sapevate ad esempio che gli italiani sono all’ ultimo posto (confrontando 13 paesi e 50.000 interviste, qui la fonte) per quanto riguarda la correttezza delle proprie aspettative? Ci sbagliamo praticamente su tutto, “dal tasso di disoccupazione all’incidenza del diabete, alla percentuale di immigrati nel nostro Paese”.

E se ci sbagliamo sulle cose più semplici perché dovremmo fare giusto in Borsa, che è difficile? Meglio, come facciamo noi, non affidarci a noi stessi ma a qualcosa di leggermente superiore a noi, ossia la legge matematica. Ed è per questo che aspettiamo e aspetteremo sempre un segnale a probabilità >80% prima di fare qualcosa.

Scongiurato per ora il pericolo collasso su Enav. Perché? Perché i suoi prezzi si sono fermati proprio sul massimo precedente di 3,936 euro.

Enav – grafico mensile

É alla rottura di tale livello dunque che occorre rifarsi per esplorare un eventuale short.

Banca Ifis sembra presso i suoi obiettivi di ribasso. Questo non significa che occorra comprarla: comprare un titolo che scende è come cercare di afferrare al volo un coltello lanciato. Però sulla forza, una volta bucati eventualmente i 21,24 euro, sì.

Banca Ifis – grafico settimanale

Long condizionato, dunque, alla rottura di 21,24.

Profilo autore

Fabio Pioli
Pres. Ass. Italiana Traders e Piccoli Risparmiatori e fondatore di CFI (www.cfionline.it)