Il ritorno delle aste governative

Settimana ancora all’insegna dell’incertezza sui mercati con molti fattori che condizionano gli scambi. Tra questi la pressione sui mercati emergenti dove le divise di Turchia, Argentina, Brasile e Sud Africa, sono oggetto di attacchi speculativi per motivi diversi. Essendo alto l’interesse internazionale in questi paesi ne sono condizionati i titoli azionari e le obbligazioni.

In questo contesto l’unica notizia interessante sull’azionario è arrivata da Aston Martin, l’auto di James Bond, che ha annunciato la sua quotazione in Borsa a Londra nel mese di ottobre; la valutazione per il produttore di auto di lusso, secondo indiscrezioni, si aggirerebbe intorno ai 5 miliardi di sterline e questo ha permesso anche al titolo Ferrari di performare a Piazza Affari, avendo ottenuto un upgrade di target da parte degli analisti di una banca internazionale. Si tratta di uno spunto importante per il nuovo assetto manageriale dopo la fase di shock subita anche dal titolo dopo l’improvvisa scomparsa di Sergio Marchionne.

Sulla parte governativa, la settimana ha segnato la ripresa delle aste del Tesoro. L’incertezza sulla legge di bilancio e le polemiche delle ultime settimane, hanno messo sotto i riflettori i nostri titoli del debito pubblico, con lo spread contro Bund che si è rialzato sopra quota 280. Nello specifico il Tesoro ha collocato 1.75 miliardi di euro di Ctz in scadenza al marzo 2020 all’1.27% (+63 punti base), un rendimento quasi doppio rispetto allo 0.647% dell’ultima asta nel mese di luglio. Si tratta del tasso più elevato registrato sul mercato primario da fine 2013.

Anche il tasso dei BOT semestrali ha registrato un’impennata, i titoli sono stati collocati allo 0.438%, in aumento di 37 punti base rispetto all’ultima emissione del 27 luglio.

Importantissime le aste sul medio-lungo di giovedi, che hanno visto il Btp decennale dicembre 2028 (IT0005340929) essere collocato per 2.25 miliardi con rendimento lordo del 3.25%, il livello più alto dal marzo 2014. Sul Btp ottobre 2023 (IT0005344335) i 3.75 miliardi sono stati collocati al 2.44%, livello più alto dal dicembre 2013. Molto alta la domanda degli investitori, quasi doppia rispetto all’offerta e questo è un segno di fiducia sui titoli, però pesa la richiesta di tassi più elevati per soddisfare la domanda.

Riprende poi con buoni volumi anche il mercato primario corporate e finance, tra questi ultimi Intesa SanPaolo sfida tutti e procede con l’emissione sul mercato obbligazionario di un nuovo bond per 1 miliardo di euro. Si tratta di un prestito obbligazionario del tipo senior (isin XS1873219304) con durata pari a 5 anni e scadenza agosto 2023. Il titolo paga una cedola annua fissa pari a 2.125% e ha rating del bond Baa1/BBB. L’emissione offre un rendimento di 2.153% e ha registrato ordini per oltre 1.75 miliardi di euro.

In generale il peso del rialzo dei rendimenti pesa anche sui corporate, ad esempio il Banco Sabadell che ha rating Baa3/BBB ha collocato 750 milioni di preferred senior con scadenza 5,5 anni a rendimento ms +130 (XS1876076040); lo scorso dicembre, lo stesso emittente per un analogo collocamento di “preferred” aveva spuntato un rendimento a ms+73.

Royal Bank of Scotland si è riaffacciata sul mercato primario con una nuova operazione da 750 milioni di euro. Il titolo 6.5NC5.5 (isin XS1875275205) ha scadenza il 4 marzo 2025, una cedola fissa annua del 2% ed è stato collocato al prezzo di 99.82 offrendo un rendimento a scadenza del 2.036%. Taglio minimo di negoziazione 100k+1k e rating del bond BBB+.

HSBC France ha collocato 2.5 miliardi di euro di senior preferred in 2 tranche, la prima da 1.75 miliardi (FR0013358116) con scadenza 2021 e cedola del 0.2% taglio minimo 100k+100k; la seconda tranche da 750 milioni (FR0013358124) con scadenza 2028 e cedola 1.37%, taglio sempre da 100k+100k, rating del titolo Aa3/AA-/AA-.

Wibank (Wirtschaft und Infrastrukturen Hessen) ha collocato un’obbligazione senior (isin DE000A2DAF77) da 500 milioni di euro con scadenza 6 settembre 2033, con cedola del 1.25%. Taglio di negoziazione del bond 100k+100k e rating AA+.

Tra i corporate, Bmw è tornata sul mercato con un nuovo prestito obbligazionario suddiviso in due tranche: 1 miliardo di euro sulla scadenza 29 novembre 2021 e cedola 0.125% (isin XS1873143561) e 750 milioni con scadenza a 7 anni il 29 agosto 2025 e cedola 1% (isin XS1873143645).

Siemens ha collocato prestiti obbligazionari per un ammontare di 2.75 miliardi di euro. La multinazionale tedesca, ha in particolare collocato bond a cinque, nove e dodici anni registrando richieste da parte degli investitori per oltre 7 miliardi. Nel dettaglio Siemens ha collocato 1 miliardo con scadenza settembre 2023 (isin XS1874127811) e un rendimento di 12 punti base sul tasso midswap, 750 milioni con scadenza nel 2027 (isin XS1874128033)e un rendimento di 25 punti base sul tasso midswap e 1 miliardo sulla scadenza 2030 (isin XS1874127902) con un rendimento di 35 punti base sul tasso midswap. I titoli sono negoziabili per importi minimi di 1k+1k e hanno rating A1/A+.

La francese Michelin ha emesso un multitranche in euro da 2.5 miliardi, diviso tra 750 milioni al 2025 con cedola 0.875% (FR0013357845); 1 miliardo al 2030 con cedola 1.75% (FR0013357852) ed infine il più lungo per 750 milioni con scadenza 2038, cedola al 2.5% (FR0013357860). Per tutti i titoli il taglio minimo è di 100k +100k ed il rating dell’emissione è A3/A-.

World Bank ha prezzato il primo bond pubblico al mondo che sia mai stato strutturato e collocato agli investitori utilizzando soltanto la blockchain (piattaforma distribuita). Il bond in questione, che è da 100 milioni di dollari australiani ha scadenza agosto 2020, paga una cedola del 2.20% ed è stato prezzato ad un rendimento del 2.251% (DE000A2DAF77). Nei mesi scorsi la piattaforma tecnologica era già stata utilizzata ma solamente per collocare bond in private placement.

Profilo autore

Carlo Aloisio
Senior Broker Unicredit