Lo spread sulle Dolomiti

Nei periodi estivi i mercati sono spesso condizionati dai volumi in calo e da notizie o situazioni inattese che possono portare ad un aumento della volatilità. Sul fronte internazionale alle tensioni tra la Fed e la Casa Bianca sui tassi d’interesse e alla questione dazi con la Cina ancora in fase negoziale, si sono affiancate nelle ultime settimane le schermaglie nel golfo persico che vedono contrapposte l’Iran da un lato e gli Usa con le materie prime che hanno avuto di conseguenza un rialzo di valori. Nonostante questa fase temporale gli indici azionari stanno reggendo bene ed i governativi dopo le ultime riunioni delle banche centrali hanno ritrovato vigore.

In particolare lo spread dei nostri titoli di Stato è al centro dell’attenzione e nell’ultimo periodo si è mosso con particolare veemenza, passando da livelli a ridosso dei 300 punti d’inizio giugno ai 190 basis delle ultime sedute. L’andamento dello spread era uno degli argomenti più toccati dai “super manager” presenti come ogni anno alla Maratona dles Dolomites, che guardando le piantine dell’altimetria del percorso con 4mila metri di dislivello, trovavano molte similitudini con il grafico dello spread nell’ultimo anno, da 130 a 330 e ritorno verso 180 con tanti saliscendi intermedi.

Fermo restando l’aspetto turistico che richiama migliaia di partecipanti con selezione e numero chiuso, permettendo all’indotto una fase espansiva in crescita di anno in anno con eventi per oltre una settimana, l’aspetto economico ha assunto una dimensione a livello internazionale. Per molte aziende che affiancano l’organizzazione è l’occasione per mostrare, in un contesto particolare i propri programmi. Investire in certe manifestazioni alla lunga porta beneficio ed i player più importanti quali Intesa, Enel ed Enervit vedono i loro titoli protagonisti anche a Piazza Affari.

Le nuove emissioni di bond governativi sotto la lente

Sul fronte governativo in assenza di aste sui nostri titoli, vi è stato un duplice appuntamento a medio e lungo termine da Francia e Spagna, che hanno immesso complessivamente sul mercato circa 15 miliardi di nuova carta. Parigi ha emesso 8,75 miliardi di euro di Oat febbraio 2022, ottobre 2022 e marzo 2025 insieme a 1,5 miliardi degli indicizzati Oati marzo 2028, Oatei marzo 2029 e luglio 2036. Quanto a Madrid, sono stati collocati 4,5 miliardi dei Bonos ottobre 2021, luglio 2024 e luglio 2030. Ma il pezzo forte tra i governativi è stato il ritorno della Grecia che intende approfittare dell’ottimo momento sui mercti finanziari, avendo già emesso quest’anno altri due bond a cinque e dieci anni, raccogliendo complessivamente cinque miliardi di euro. Questa settimana è stat emessa una nuova obbligazione a sette anni dell’ammontare di 2.5 miliardi. Il bond è stato collocato con un rendimento di 1.90%, ricevendo ordini per 13 miliardi (codice Isin GR0118019679) taglio minimo da mille euro con multipli di mille.

La Tunisia torna sul mercato dei capitali con un’emissione obbligazionaria a tasso fisso. Il titolo di stato emesso dalla Banca Centrale di Tunisia (Isin XS2023698553) paga una cedola fissa pari a 6.375%, cedola con frequenza annuale, ha una scadenza di 7 anni con il rimborso all apari previsto il 15 luglio 2027. Il titolo è stato emesso per un totale di 700 milioni di euro al prezzo di emissione di 99.31.

National Bank of Greece, principale istituto di credito greco ha collocato un nuovo bond con rating CCC-. Il titolo, dell’ammontare di 400 milioni di euro, subordinato (Isin XS2028846363) con cedola fissa dell’8.25% e scadenza a 10 anni con rimborso previsto il 18 luglio 2029. Il prezzo di emissione è pari a 100 e il lotto minmo di negoziazione di 100mila euro.

Le nuove emissioni di bond corporate sotto i riflettori

Molte le emissioni anche di società italiane, Italgas ha collocato una nuova emissione senior con scadenza 24 aprile 2030 dell’importo di 600 milioni di euro, contro i 500 milioni previsti, con ordini finali superiori a 2.25 miliardi. Il nuovo bond è andato a ruba ed il rendimento è stato fissato a 78 punti base sul tasso midswap dopo le prime indicazioni in area 105/110. La cedola annua è dello 0.875% ed il prezzo di emissione è pari a 98.925. Il bond ha rating Baa2 /BBB+, con outlook stabile. Con questa emissione Italgas ottimizza il costo del debito, allungandone le scadenze. Isin XS2032727310 e taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille.

Terna è tornata sul mercato con un’obbligazione senior dell’ammontare di 500 milioni di euro. Il titolo ha scadenza a 6 anni il 25 luglio 2025 e una price guidance iniziale di 70 punti suopra la curva midswap che è scesa a ms+45 per l’alto numero di richieste. Rating BBB+ e taglio minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di mille, prezzo fissato a 99.245 per un rendimento a scadenza del 0.252% e cedola fissata a 0.125%.

Dopo il senior preferred 4% 2022 della scorsa settimana, (Isin XS2026202643) che ha ben performato con prezzi in secondario due punti oltre il prezzo d’emissione, Banca Monte dei Paschi è tornato sul mercato obbligazionario con un’emissione subordinata tier 2. L’operazione si è conclusa con richieste per 750 milioni di euro a fronte di un taglio finale di 300 milioni. Il bond paga un rendimento del 10.50% a fronte di indicazioni iniziali in area 11-11.50%, con uno sconto fino a 100 punti base. La scadenza prevista è il 23 luglio 2029. La banca ha rating Caa1. L’ultimo subordinato Tier2 del gruppo Monte dei Paschi risaliva al gennaio 2018 (Isin XS1752894292) con il 5.375% che quota oggi in area 70 con un rendimento a sccadenza che supera il 17%. Il nuovo titolo che ha Isin XS2031926731 è sceso di quasi tre punti dopo il collocamento proprio per la sfasatura tra il rendimento del “vecchio” titolo sul secondario ed il nuovo.

Banco Desio e della Brianza ha collocato una nuova emissione bancaria garantita da mutui da 500 milioni di euro a scadenza 7 anni, che ha ricevuto ordini per 2.1 milairdi di euro. Il bond con scadenza 20 luglio 2026 è passato da una guidance iniziale di 63 punti base rispetto alla curva midswap a 50 punti base finali. Il titolo (Isin IT0005380446) paga una cedola annuale fissa dello 0.375% ed è stato collocato al prezzo di 99.56 per un rendimento finale dello 0.439%. Il rating del bond è BBB- e il taglio minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di mille.

In sterline è uscita Tesco che ha rating Baa2/BBB con 250 milioni a scadenza luglio 2025 con rendimento Ukt+ 305 rivisto rispetto all’iniziale +320. Isin  XS2031923126 taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille.

La multinazionale americana di semiconduttori, Micron Technology, ha collocato un’obbligazione senior (US595112BP79) dell’ammontare di 900 milioni di dollari. Il titolo paga una cedola pari a 4.185% con frequenza semestrale, il prezzo di emissione è pari a 100 e la scadenza a sette anni è fissata al 15 febbraio 2027. Lotto minimo 2mila dollari e rating BB+.

Lbank ha collocato 2 miliardi di dollari con un’obbligazione senior a 5 anni con scadenza il 23 luglio 2024. Il titolo (Isin XS2031976678) paga una cedola fissa del 2% ed è stato collocato al prezzo di 99.886 per un rendimento finale del 2.014%, 15 punti base sopra il tasso midswap. Rating del bond AAA e taglio minimo di negoizazione mille dollari con multipli di mille.

La principale banca del Vietnam, la Vietnam Prosperity JSC ha collocato titoli governativi presso investitori locali e internazionali con l’obiettivo di coprire il fabbisogno dello stato. I titoli (Isin XS2027359756) hanno scadenza a 3 anni con rimborso alla pari previsto il 17 luglio 2022, pagano una cedola fissa del 6.25% con frequenza semestrale e sono stati collocati al prezzo di emissione di 100. L’ammontare dell’emissione è di 300 milioni di dollari e il lotto minimo negoziabile è di 200mila dollari.

Profilo autore

Carlo Aloisio
Senior Broker Unicredit