Obbligazioni, UBI maior…

Si chiude un’altra settimana di recupero per i mercati con performance positive sia sui mercati azionari che per il reddito fisso.

Sul listino milanese si sono contraddistinti i titoli del settore finanziario che occupano, tra l’altro, un peso di rilevo all’interno dell’indice Ftse Mib. Quest’ultimo ha consolidato bene al di sopra della soglia dei 20000 punti con obiettivo ora di avvicinamento verso i 21000 punti.

Per la parte governativa è continuata la fase di recupero per l’Italia, dopo che Fitch ha confermato il rating (BBB, outlook negativo). Lo spread tra il nostro benchmark decennale e quello tedesco è sceso a quota 259 ed è stato molto importante in una settimana che prevedeva delle aste sui titoli pubblici.

Il Tesoro italiano ha collocato 6 miliardi di euro di BOT a sei mesi. Si è trattato di un’ asta convincente, con rendimento medio di assegnazione pari al -0,007%, in lieve risalita dal -0,025% dell’asta del mese scorso che aveva visto il rendimento tornare in negativo per la prima volta da aprile 2018. La domanda si è mantenuta sostenuta con richieste per oltre 9,9 mld di euro.

Per quel che ha riguardato le aste di medio-lungo, su Btp e Cct, si sono concluse con l’assegnazione del massimo ammontare previsto, pari a complessivi 7,25 miliardi di euro, ma con rendimenti in rialzo. Nel dettaglio, sono stati collocati 2 miliardi del Btp Ottobre 2023 (codice Isin IT0005344335) cedola 2,45%, con rendimento all’1,59%, in salita di 10 bp rispetto all’asta di gennaio, e 4 miliardi del Btp Agosto 2029 (IT0005365165) cedola 3%, con rendimento in salita di 21 bp a 2,81%. Infine, assegnati 1,25 miliardi del CCTeu Gennaio 2025, anch’esso con rendimento lievemente in ascesa rispetto all’asta precedente all’1,83% (IT0005359846).

Negli altri paesi dell’eurozona, la Spagna ha collocato una nuova emissione obbligazionaria via sindacato con scadenza 30 luglio 2035 per importo di 5 miliardi di euro, le prime indicazioni di rendimento erano nell’area degli 85 centesimi oltre la curva midswap. Il bond ha registrato ordini per oltre 44 miliardi di euro, il titolo ha avuto così un rendimento finale di 80 punti base sopra il tasso midswap, cinque punti base inferiore alla guidance iniziale, (ES0000012E69).

Sempre in Spagna è tornata sul mercato la regione della Galizia con 400 milioni a scadenza 2029 e cedola del 1.45%, il taglio minimo è da mille euro con multipli di mille (ES0001352550)

La Germania ha collocato   2,425 miliardi nell’asta di riapertura del Bund decennale con scadenza Febbraio 2029 (DE0001102465), al tasso medio di rendimento dello 0,12%, in calo di 8 pb rispetto all’asta di gennaio.

Lo Stato di Berlino ha incrementato il bond emesso quest’anno portando il circolante a 1.05 miliardi di euro. Si tratta dell’obbligazione (DE000A2E4EE4) con cedola 0.625% e scadenza 5 febbraio 2029. Il titolo ha rating Aa1/AAA ed è negoziabile per importi di mille euro.

Ancora forte attività nel settore corporate, dove un grande interesse è arrivato per il deal di UBI Banca, che ha collocato un a nuova emissione subordinata Tier2 (XS1958656552), scadenza decennale con call a partire dal quinto anno per 500 milioni di euro. La cedola, che verrà pagata annualmente il 4 marzo 2020, è stata limata al 5.875% dal 6% inizialmente previsto, grazie alla domanda per 700 milioni di euro, arrivata da 75 investitori istituzionali. Il prezzo di emissione è stato pari a 100, ma nel grey market successivo si è portato in area 100,50. Il titolo ha scadenza 4 marzo 2029 e rating Ba3/BB. L’ultimo bond subordinato emesso da Ubi era stato nel marzo 2017 pagando una cedola del 4.45% (XS158046989).

Intesa San Paolo ha chiuso il collocamento dell’obbligazione da 1 miliardo di euro, nello specifico si tratta di un covered bond in euro coperto da mutui immobiliari con scadenza il 5 marzo 2024 che ha raccolto dagli investitori domande per oltre 3 miliardi. Le indicazioni inziali di un rendimento pari ala tasso midswap più 57 punti base si sono ridotte a più 47 punti per un rendimento finale dello 0.59%. L’obbligazione ha rating Aa3 (IT0005365231) e taglio minimo da 100mila euro con multipli di 100mila.

Axa Bank è tornata sul mercato obbligazionario con un covered bond scadenza 10 anni. L’emissione, da 500 milioni di euro, è stata prezzata a 14 punti base sul midswap, in ribasso rispetto all’indicazione iniziale di 18 punti base. Il bond (FR0013406154) paga una cedola annua fissa dello 0.75%, è stato collocato al prezzo di 99.799 per un rendimento a scadenza dello 0.771%. Il titolo sarà rimborsato in un’unica soluzione alla pari il 6 marzo 2029, è negoziabile per importi di 100mila euro con multipli di 100mila e ha rating AAA.

Snam ha concluso con successo l’emissione del suo primo Climate Action Bond da 500 milioni di euro. L’obbligazione, a tasso fisso dell’1,25% con scadenza 2025, ha ricevuto richieste per circa 3 miliardi, pari a sei volte l’offerta ed è stata emessa a 99,489 e si è attestata in area 99,60 nel grey market, il taglio minimo è 100mila euro con multipli di mille (XS1957442541).

Doppio deal in euro della Colgate-Palmolive che ha rating Aa3; il primo titolo per 500 milioni con scadenza 2026 per 500 milioni con cedola dello 0,5% (XS1958646082); gli altri 500 milioni sono stati collocati al 1.375% con scadenza 2034 (XS1958648294). Entrambe le emissioni hanno taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille.

Per la parte in dollari è arrivato un deal della Emirates Development Bank, che colloca USD 750 milioni a scadenza Marzo 2024 con rating AA- e cedola del 3,516% pagata semestralmente. Il titolo ha taglio minimo da 200mila euro con multipli di mille (XS1956103805)

Offerta da 500 milioni per il leader utensili Black & Decker che ha rating A- ed esce con un titolo a scadenza marzo 2026 (US854502AK74). La cedola è stata fissata al 3.4% ed il taglio minimo è di 2mila euro con multipli di mille.

Emissione in dollari anche per Telefonica (US87938WAX11) che ha rating Baa3/BBB/BBB che ha emesso 1,25 miliardi con cedola del 5.52% e scadenza lunga al marzo 2049. Il titolo ha taglio da 150mila euro con multipli di mille.

Per i prossimi giorni si attendono: Eurochem Group, società agrochimica leader a livello mondiale che produce principalmente fertilizzanti azotati e fosfatici, con rating Ba2/BB, che sta incontrando gli investitori, il roadshow terminerà il 5 marzo e poi il mercato si attende una nuova operazione sul mercato dei capitali.

Rumour anche per la Grecia che a marzo dovrebbe collocare il secondo bond dopo l’uscita dalla procedura di salvataggio.

Tra i potenziali emittenti anche Coca Cola con un bond denominato in euro, con durata tra i 2 ed i 12 anni.

 

 

Profilo autore

Carlo Aloisio
Senior Broker Unicredit