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Questa settimana è stata ricca di spunti sui mercati sia per la parte governativa che per i corporate, senza lasciare indietro i listini azionari. In assenza di aste governative che riprenderanno la prossima settimana con quelle di fine mese dove si prevedono titoli indicizzati e Btp di medio lungo periodo, sono stati protagonisti altri paesi dell’Eurozona.

Nel particolare la Francia ha collocato tramite sindacato un nuovo OAT a 30 anni, con scadenza Maggio 2050, da 7 miliardi di euro, che ha raccolto ordini per 31 miliardi. La forte domanda degli investitori conferma la fase particolarmente positiva per gli emittenti sovrani della zona euro, sulla prospettiva di nuovi stimoli monetari da parte della Bce. L’emissione è stata prezzata a 97.338, stacca una cedola di 1.50% e il rendimento del nuovo titolo è pari all’1.609% (codice Isin FR0013404969); il taglio minimo è mile euro con multipli di mille e il rating è quello del paese Aa2/AA/AA.

Un segnale di forte fiducia sull’economia cipriota è arrivato con l’emissione di titoli di stato con scadenza 15 anni da 1 miliardo di euro, con un tasso a 175 centesimi oltre la curva midswap, rispetto ad un’indicazione iniziale in area 200 punti base sul MS. Il titolo Cipro con scadenza 26 febbraio 2034 è stato prezzato a 99.903 per un rendimento di 2.758% a scadenza e cedola del 2.75%. Gli ordini sono stati pari a circa 8 miliardi di euro. Rating del bond BBB/Baa2, (Isin XS1956050923), taglio minimo di mile euro con multipli di mille.

Passando alla parte corporate si è evidenziato un forte recupero sul secondario per i titoli del settore “high yield” che nelle ultime settimane erano stati colpiti da una forte volatilità, pari quasi a quella dei titoli azionari, che aveva portato rendimenti a livelli molto appetibili. Un esempio riguarda Jaguar Land Rover, dove l’ultimo titolo emesso in euro a 100 lo scorso mese di settembre (Isin XS1881005976), cedola 4.5% e scadenza 2026, era sceso ai minimi di 76 circa ad inizio mese, che significava un rendimento a scadenza del 9.15%. I motivi vanno letti nella Brexit e negli ultimi dai economici. Nel giro di poche sedute il titolo è risalito di quasi 10 punti in area 85. Casi analoghi sono anche a casa nostra, ad esempio il settore costruzioni era stato particolarmente colpito dopo i default di Condotte, Astaldi e Cmc Ravenna. Pertanto i titoli del player di maggior rilievo, Salini Impregilo, impegnato tra l’altro nell’acquisizione di Astaldi, erano scesi molto. Il bond Impregilo 3.75% 2021 (XS1435297202) quotava nella scorsa settimana in area 88 che significava un rendimento a scadenza del 9.75% circa. Gli operatori esperti ed attenti alle notizie positive arrivate sul gruppo, hanno fatto manbassa di titoli, permettendo un recupero in poche sedute verso quota 94 che significa un rendimento del 6.75% circa.

Il caso poi di maggior peso riguarda i titoli della Telecom Italia, oggetto di forti speculazioni negative nelle scorse settimane con il minimo di borsa il 23 gennaio a quota 0.433 ed in recupero ora in area 0.54 dopo che la Cdp ha confermato l’interesse a salire nel peso azionario. Sulla parte obbligazionaria, l’ultimo titolo emesso il 4% 2024 (Isin XS1935256369) che a fine gennaio era in area 98.5 è salito ora oltre quota 101.

Sulla parte di primario, anche in questi giorni l’attività corporate è stata corposa. Vi sono state richieste per circa 2.7 miliardi di euro, oltre quattro volte l’offerta, per il prestito obbligazionario senior di Fca Bank (Isin XS1954697923) con scadenza giugno 2022. L’ammontare dell’emissione è stata di 650 milioni di euro ed il titolo è uscito con uno spread di 137 punti base sopra il tasso mid-swap, rispetto alle indicazioni iniziali di 115-160. Il titolo ha rating Baa1/BBB, paga una cedola annua fissa pari 1.25% ed è stato emesso al prezzo di 99.737. Lotto minimo 100mila euro con multipli di mille. Questa emissione, che rappresenta il ritorno sul mercato per il gruppo da settembre 2018, ha attratto ordini da 160 investitori.

Il gruppo industriale tedesco, Thyssenkrupp AG, con il focus sulla lavorazione dell’acciaio, ha collocato 1.5 miliardi di euro sul mercato con un’obbligazione senior a cinque anni. Nel dettaglio Thyssenkrupp ha venduto obbligazioni senior con scadenza 22 febbraio 2024 e cedola fissa al 2.875% al prezzo di 99.748. Il bond (codice Isin DE000A2TEDB8) paga la cedola una volta all’anno e può essere negoziato per importi minimi di 1.000 euro. Rating del bond Ba2/BB/BB+.

Tornano le obbligazioni Daimler, forte interesse, con oltre 7 miliardi di euro di ordini, sulle tre tranche obbligazionarie principalmente per il taglio minimo di negoziazione di 1.000 euro che rende accessibile l’investimento anche ai piccoli risparmiatori e per il rinnovato interesse per i bond delle case automobilistiche. Nel dettaglio la casa tedesca ha collocato tre tranche di obbligazioni senior a tasso fisso in euro: 1 miliardo sulla scadenza 27 febbraio 2023 (DE000A2RYD83) con un rendimento di 70 punti base sul tasso mid-swap, 1 miliardo sulla scadenza 26 giugno 2026 (DE000A2RYD91) con un rendimento di 105 punti base sul tasso mid.-swap e 750 milioni sulla scadenza 27 febbraio 2031 (DE000A2TR083) con un rendimento di 125 punti base sul tasso mid-swap. Rating delle obbligazioni A2/A-.

La compagnia energetica finlandese Fortum ha collocato nuove obbligazioni senior per un controvalore di 2.5 miliardi di euro, raccogliendo ordini degli investitori per circa 5.9 miliardi. I titoli hanno rating BBB e taglio minimo di negoziazione di 100 mila euro con multipli di mille. Nel dettaglio Fortum ha collocato 1 miliardo di euro (XS1956028168) con scadenza a 4 anni e cedola annua dello 0.875%, 750 milioni (XS1956037664) con scadenza a 7 anni e cedola fissa dell’1.625% e 750 milioni (XS1956027947) con scadenza a 10 anni e cedola fissa del 2.125%.

UBI Banca ha collocato un covered bond da 500 milioni di euro, ricevendo richieste per 2.7 miliardi di euro. La guidance è stata così rivista al ribasso a 70 punti base sopra il tasso midswap, 10 centesimi al di sotto della prima comunicazione. L’obbligazione, che ha come sottostante un portafoglio di mutui residenziali di alta qualità, darà diritto a ricevere una cedola annuale fissa dell’1% e avrà una durata di sei anni e sette mesi, con una scadenza attesa il 25 settembre 2025 . Il titolo, riservato ad investitori professionali ed istituzionali con taglio minimo di 100.000 euro, ha rating Aa3/AA (IT0005364663)

Sulla parte dollari la multinazionale Altria, che ha tra i marchi più famosi la Marlboro, è uscita con 1 miliardo di dollari a scadenza 2024 e cedola del 3.8%. Il titolo (US02209SBB88) ha un rating A3/BBB/BBB ha taglio minimo di 2k+1k. Lo stesso emittente è uscito con 3 miliardi sulla scadenza 2029 e cedola del 4.8% (US02209SBD45) e 2 miliardi al 5.8% con scadenza 2039 (US02209SBE28).

Tra gli stati sovrani, buona performance dei titoli in dollari dell’Oman, dopo che il governo ha annunciato un forte piano di sviluppo dei trasporti e delle vie di comunicazione nel paese, manifestando l’interesse ad investimenti provenienti anche da paesi terzi.

Tra i potenziali nuovi emittenti Coca Cola che sta incontrando gli investitori, in vista del lancio di un bond denominato in euro. Il bond avrebbe durata tra i 2 e i 12 anni e sarebbe emesso in euro per attirare capitali in un’area affamata di rendimento e con tassi decisamente più bassi rispetto a quelli americani. Il gruppo ha rating A+/A1.

Dopo il successo dell’emissione della Juventus, scesa sul secondario di un punto dopo la sconfitta in Champion League, si propongono ora il Milan e la Roma che starebbero sondando il mercato in vista di un’emissione obbligazionaria. Rumour anche per il Real Madrid di prendere in considerazione l’ipotesi di emettere obbligazioni per reperire i fondi necessari alla ristrutturazione dello stadio Santiago Bernabeu. Si tratterebbe di un bond riservato agli investitori istituzionali e con ogni probabilità sul mercato americano, l’importo del bond sarebbe tra i 450 e 500 milioni di euro.

Profilo autore

Carlo Aloisio
Senior Broker Unicredit