T.I.N.A. There is no alternative

T.I.N.A. There is no alternative. Che nella lingua di Dante si traduce con un “non c’è nessuna alternativa”. Sembra questo il motivo conduttore capace di dare continua energia ai moti rialzisti dei mercati.

Tutte le relazioni dati/reazioni dei mercati sono a senso unico, se una notizia è buona i mercati salgono, se i dati sono pessimi i mercati salgono, perché dopotutto sono pessimi meno del previsto.

Insomma, lo spazio per la sana relazione causa/effetto pare compressa al punto da non avere ragion di esistere. Il mercato italiano, dopo aver vivacchiato per settimana sotto quota 20.000 ha finalmente trovato la forza per testare e superare il livello. Senza convinzione, senza strappi ma inesorabilmente.

Fare previsioni, in particolare in questa fase, è arduo, al punto che vale la pena richiamare una citazione di Galbraith:

“La sola funzione delle previsioni in campo economico è quella di rendere persino l’astrologia un po’ più rispettabile.”
(John Kenneth Galbraith)

Ovviamente è cattiva ed esagerata, una battuta che spero i lettori mi passeranno ma che rende chiara la difficoltà che incontra chi è chiamato a cercare di districare la matassa dei dati e dei relativi prezzi.

La view dei mercati è sempre la stessa e nuovamente confermata anche dai recenti movimenti, positivo sul mercato Italiano con delle vere e proprie occasioni “T.I.N.A.” per quanto attiene i rendimenti, e con storni all’orizzonte che saranno occasioni di acquisto di medio periodo. Positivo anche per i listini Americani ma con un rischio tecnico sempre maggiore. Molti titoli sono saliti poco e pochi titoli sono saliti moltissimo come, solo per citarne alcuni, Amazon, Facebook e Tesla.

I pareri degli analisti sono discordanti, alcuni vedono, ad esempio, Tesla a 2.000 e poi 7.000 dollari nel medio periodo, altri sostengono che vale 1/10 di quanto quota. Alla fine, ed è bene ricordarlo, è il Mercato che ha sempre ragione. A noi il compito di stimare il rischio e di agire di conseguenza.

E quindi, riassumendo la questione che attanaglia i pensieri di ogni investitore, nei prossimi mesi i prezzi saliranno o scenderanno?

Per rispondere a questa domanda da 1 milione di euro vi propongo la storia di Orso Grigio, uno sciamano che la sapeva lunga e che potrebbe essere un analista finanziario dei nostri tempi.

L’autunno era nuovamente alle porte e gli indiani pellerossa chiedono al loro sciamano, Orso Grigio se avrebbero dovuto affrontare un inverno particolarmente rigido.
Orso Grigio non era in grado di rispondere poiché i suoi Avi avevano dimenticato i segreti della millenaria tradizione tribale e non poteva quindi dare una risposta senza temere di essere sbugiardato dai fatti.

Mandò 5 indiani a tagliare legna nei boschi e disse che tra qualche giorno sarebbe andato da un uomo saggio chiamato “Occhio che Anticipa” per avere un responso affidabile.
Occhio che Anticipa viveva nei boschi, sopra una collina, non riceveva molte visite e fu contento di rispondere alla domanda di Orso Grigio.
Si, disse, questo inverno sarà freddo e fin da ora bisogna darsi da fare a raccogliere legna da ardere.

Orso Grigio torno al villaggio e come prima cosa mandò altri 20 indiani a tagliare legna per affrontare meglio l’inverno.
Qualche giorno dopo però gli venne un dubbio: “Sarà un inverno freddo o molto freddo?” e quindi decise di ritornare da Occhio che Anticipa per formulare una nuova domanda.
Occhio che anticipa non ebbe dubbi e disse senza esitazione: “Sarà un inverno molto freddo”.

A questo punto Orso Grigio decise di raddoppiare gli indiani destinati a tagliare legna utilizzando ben 50 indiani. Finalmente era soddisfatto e la legna cominciava ad accumularsi nel villaggio.
Passarono i giorni e un nuovo dubbio attanagliava Orso Grigio: “E se si trattasse di un inverno dalle temperature eccezionalmente basse? In questo caso le riserve di legna non sarebbero bastate.” Decise quindi, nuovamente, di ritornare da “Occhio che Anticipa”.

L’uomo saggio, che possedeva un nome prestigioso ed evocativo, non ebbe nemmeno il bisogno di far parlare Orso Grigio, dando così prova delle sue eccezionali capacità.
Disse subito: “Questo sarà un inverno dalle temperature eccezionalmente basse”.

Orso Grigio rimase senza parole. Prese coraggio e chiese: “Ma come fai ad essere così bravo nel fare le tue previsioni? Se mi rivelerai il tuo segreto ti prometto che non lo saprà nessun’altro oltre a me”.
Occhio che Anticipa lo guardò, sorrise e disse:“E’ semplice, ogni giorno dando uno sguardo giù in vallata vedo sempre più persone tagliare legna come matti nel bosco”.

Questa storiella ha molte affinità con il mondo del trading dove continuamente chiediamo a Occhio che Anticipa come andranno i mercati finanziari in futuro. Occhio che Anticipa si guarda attorno, emette una previsione e poi attende i mutamenti. Essere consapevoli dei mezzi di Occhio che Anticipa è importantissimo. Quanto conta il SECONDO ME nel trading? E, più in generale, quanto contano le previsioni?

Ben poco perché la quasi totalità delle analisi, ridotte ai minimi termini, si riducono a:

  • Può andare su o giù. Forse lateralizza.
  • Se andrà su, allora poi forse andrà ancora più su. Altrimenti andrà giù.
  • Attendiamo qualche giornata per schiarire le idee.”
  • I prossimi giorni saranno importantissimi.

Sempre così è stato e sempre così sarà. Alla fine la consapevolezza si acquisisce quando è ben chiaro che i prossimi giorni sono sempre i più importanti per capire, è oramai il classico tra i classici, lo dicono quasi tutti, sempre, da gennaio a dicembre.

Il passo successivo, forse il più importante tra tutti, lo si compie quando si comprende che c’è una buona e una cattiva notizia nel trading.

La cattiva notizia è che Occhio che Anticipa non è in grado di prevedere nulla. La buona notizia è che non avete bisogno di lui.

Occasioni in certificati per la fase attuale

Proprio la consapevolezza di non poter essere degli infallibili cecchini che non sbagliano mai un colpo ha reso molti investitori attenti al rischio atteso più che alle precise previsioni dei movimenti. E di conseguenza molti investitori utilizzano Bonus Cap, Top Bonus, Reverse bonus Cap o Top Bonus Doppia Barriera per governare, più che i movimenti del trend, il rischio atteso.

In questa fase di mercato dove si ipotizza un proseguo del trend rialzista nel mercato Italiano e una fase di storno come una occasione di acquisto i prodotti a barriera profonda sono senz’altro interessanti. Vediamo qualche occasione.

Parto subito con Unicredit, bancario che mi piace molto graficamente e che è quasi la fotocopia dell’indice nella fase attuale. Vi posto il grafico per un’occhiata veloce, time frame daily o weekly. https://it.investing.com/equities/unicredito

< p style=”text-align: justify;”>Qui mi piacerebbe un prodotto da investimento, con scadenza lunga e barriera sideralmente profonda, giusto per pesare il portafoglio con un prodotto da arrotondare in caso di storno e che abbia un rendimento interessante.

Ho selezionato un Bonus Cap con scadenza il 15/12/22 che si compera a 104,4 con il titolo a 8,8. Questo il link: https://www.investimenti.unicredit.it/it/productpage.html/DE000HV4EV01

Bonus a 130 per un rendimento potenziale del 25% circa, e del 10,34% su base annua. Davvero interessante il rendimento perché la barriera è a 4,7436 pari a un 46,15% di distanza. Prodotto da avere nella hit list di lungo periodo senza dubbio.

Qualcosa di veloce con scadenza vicina? https://www.investimenti.unicredit.it/it/productpage.html/DE000HV4EUX9 Qui parliamo di un Bonus Cap con scadenza il 18/12/20 e quindi 5 mesi di vita residua. Barriera a 5,9295 pari al 32,6% di distanza e rendimento del 6,5% con un bonus a 112 e un prezzo attuale di acquisto a 105,45. In caso di storno nelle prossime settimane è un prodotto che può aprirsi bene, ora il rendimento annualizzato è di oltre il 15%.

E per finire qualcosa con scadenza intermedia.

https://www.investimenti.unicredit.it/it/productpage.html/DE000HV4ECY5 Un Bonus Cap con scadenza il 17/12/21 con barriera a 4,8295 e sottostante FIAT. Qui parliamo del 47,5% di distanza barriera con un bonus a 135 e un prezzo attuale a 119. Il rendimento potenziale è del 13,35% pari a un 9,48% annuo.

Si tratta, anche in questo caso, di un prodotto con barriera profondissima e quindi in grado, potenzialmente, di proteggere da storni anche profondi. Ma che, nel contempo, offre un rendimento interessante.

Tutti i prodotti selezionati possono essere utilizzati anche per acquisti frazionati, certo è rischioso comperare qualsiasi cosa quando siamo sui massimi relativi, ma per dirla alla Orso Grigio, la fila dei compratori è numerosa all’orizzonte.

A cura di Stefano Fanton, stefano.fanton@traderpedia.it